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Canicattini, Lauretta Rinauro nuova coordinatrice provinciale dell’associazione Libera

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Canicattini – Si è riunito lunedì a Canicattini Bagni il Coordinamento provinciale di Libera per riprogrammarsi in vista del nuovo anno; presenti oltre al coordinatore uscente Renata Giunta e a soci del Coordinamento, anche i soci dei Presidi dei Comuni di Canicattini Bagni e Avola, il referente della cooperativa del Consorzio Libera Terra “Beppe Montana”, Alfio Curcio, e quello della cooperativa “L’Arcolaio”, Giovanni Romano, nonché il neo coordinatore regionale di Libera, Gregorio Porcaro, portatore di anni di esperienza di antimafia a fianco di Don Pino Puglisi prima e poi di Don Ciotti.

L’incontro è stato ricco di temi, un confronto come sempre ad ampio raggio: dal sostegno al socio Sebino Scaglione, presidente della cooperativa sociale Passwork di Canicattini Bagni, vittima di intimidazione, con un ordigno rudimentale fatto esplodere  davanti alla porta d’ingresso della propria abitazione; alla previsione di iniziative tese a sostenere il riutilizzo dei beni confiscati presenti in provincia; alla programmazione di iniziative  di formazione da promuovere nelle nuove strutture della cooperativa “Beppe Montana”; all’analisi del nuovo statuto di Libera.

All’ordine del giorno dell’incontro anche il rinnovo delle cariche interne del Coordinamento.

L’assemblea ha infatti provveduto ad eleggere quale rappresentate provinciale dei familiari di vittime di mafia, Giovanna Raiti, sorella del giovane carabiniere siracusano Salvatore Raiti, a cui è intitolato il Presidio di Libera Canicattini Bagni, ucciso a soli 19 anni il 16 giugno 1982 a Palermo nella “strage della circonvallazione“.

Tra i nuovo incarichi anche quello di coordinatore provinciale, che l’assemblea ha assegnato Lauretta Rinauro, avvocato di Avola, già dal 2008 componente del Coordinamento, che prende così il posto di Renata Giunta.

Il nuovo coordinamento ha posto, quale primo obiettivo, proprio quello di seguire con attenzione la gestione e assegnazione dei diversi beni confiscati presenti in provincia di Siracusa, attraverso una collaborazione attiva con le forze istituzionali, i Comuni ed il Coordinamento regionale, per fornire una maggiore informazione ai cittadini sulla loro esistenza e ubicazione, in modo da stimolare il loro riutilizzare, quale possibilità di sviluppo locale e mezzo di riconquista del bene comune.

Infine, il nuovo Coordinamento si attiverà per un rilancio forte di Libera nel territorio provinciale, con uno stimolo rivolto alle realtà a maggiore disagio, per favorire una più pregnante diffusione della cultura della legalità e dell’antimafia.


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