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Carlentini, il 20° “Leone d’argento” incorona i nuovi ambasciatori di sicilianità ricordando Baudo e mons. Costanzo

CARLENTINI – “Chi può, deve dar voce a tutti coloro che non possono”, disse così una volta il compianto monsignor Giuseppe Costanzo, arcivescovo emerito dell’arcidiocesi di Siracusa, parlando del grande Pippo Baudo. Una linea sottile di sicilianità che lega queste due importanti figure recentemente scomparse: con il loro ricordo si è aperta sabato sera in piazza Diaz, a Carlentini, la ventesima edizione del Premio “Leone d’argento”.

Ad essere premiati quest’anno, nella serata condotta da Salvo La Rosa, sei personalità che, dalla scrittura alla recitazione, dall’imprenditoria alla cultura, hanno portato la Sicilia nel mondo, rendendola orgogliosa e viva. Le motivazioni sono state lette dalla vicepresidente della Pro loco Carlentini ets, Sabrina Francalanza.

“Figlia di questa terra, cittadina del mondo, ha saputo trasformare la scrittura in un ponte tra le radici e l’orizzonte. Anima sicula e mente cosmopolita, porta con sé la sua terra ovunque”: con questa motivazione, la scrittrice di origini lentinesi Giusy Sciacca ha ricevuto il Leone d’argento. “Per me è un bel ritorno a casa – ha detto – Ho visto questo premio da ragazza e riceverlo è una grandissima emozione. Come disse qualcuno “più grande” di me: io ho lasciato la Sicilia, ma la Sicilia non ha mai lasciato me“. A consegnare il premio alla scrittrice, la senatrice Daniela Ternullo.

La Sicilia che produce e crea lavoro è stata celebrata attraverso il riconoscimento all’azienda ortofrutticola Colleroni srl di Sammy e Mimmo Fisicaro, “per aver dato lustro al territorio con un’impresa capace di affermarsi in numerosi mercati nazionali e internazionali, creando solide opportunità di lavoro”. “Noi portiamo i nostri prodotti in tutta Europa – è stato detto dai titolari sul palco – cercando di dare al consumatore finale un prodotto d’eccellenza che rappresenti quest’Isola“. Il premio è stato consegnato dal sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio.

Accanto al Leone d’argento, anche il Premio alla sicilianità “Francesco Favara Adorni”, destinato a chi, con la propria arte e il proprio lavoro, ha reso grande il nome della Sicilia oltre i suoi confini. La scrittrice ragusana Costanza Di Quattro è stata premiata “per aver restituito, attraverso prosa, musica e opere liriche, una Sicilia viva, colta e contemporanea”. “È una grande soddisfazione per me – ha affermato – essere riconosciuta e premiata nella mia terra. Sono grata agli organizzatori e spero che questo premio sia una benedizione per la mia carriera“. A consegnarle il riconoscimento è stato Pasquale Ciurleo, presidente nazionale Ente Pro loco italiane.

L’attore Domenico Centamore, volto del cinema e della televisione, ha ricevuto il Premio alla sicilianità “per aver portato sullo schermo l’anima autentica della Sicilia: da Vito ne “I cento passi” a Giovanni Brusca ne “Il capo dei capi”, fino ai ruoli indimenticabili in “La mafia uccide solo d’estate” e nella serie “Màkari””. “Sono orgoglioso di essere ambasciatore di sicilianità – ha dichiarato – e di far sì che della nostra terra si parli sempre bene. Qui mi sento sempre a casa“. Il premio è stato consegnato dal presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Concetto Mannisi.

“Con il Premio “Francesco Favara Adorni” celebriamo l’uomo che, con penna e parola, ha saputo trasformare la Sicilia in patrimonio collettivo di bellezza”: questa la motivazione che ha visto sul palco il vicesindaco di Siracusa Edy Bandiera per premiare il giornalista Gaetano Savatteri, milanese di nascita ma cresciuto ad Agrigento: “Sono nato a Milano, ma sono siciliano e racconto la Sicilia – ha sottolineato sul palco – sono orgoglioso che le cose che scrivo appartengano al patrimonio comune“.

La serata si è conclusa con il riconoscimento, consegnato dal presidente della commissione giudicatrice Sergio Monaco all’attore maceratese Cesare Bocci che porta con sé “la solida eleganza di chi ha attraversato teatro, cinema e televisione senza mai smarrire la propria autenticità. Bocci – si legge nella motivazione – ha saputo restituire al mondo una Sicilia colta, passionale, mai stereotipata”. “Questa è la mia seconda casa – ha detto Bocci tra un aneddoto e l’altro su Camilleri, Borsellino, sulle storie che hanno segnato anni indimenticabili – la Sicilia ha una grande ricchezza culturale, gastronomica, naturalistica, con uomini e donne di grande onestà e di grande cuore. Per me questo premio vuol dire due cose: onore ed emozione“.

Hanno allietato la serata tre ospiti d’eccezione: la cantante Manuela Villa che ha commosso tutti con il duetto virtuale con il padre Claudio Villa, l’imitatore Antonio Mezzancella che ha regalato al pubblico un sorriso con le sue brillanti imitazioni e l’étoile Giuliana Scandurra che ha incantato con la sua eleganza.

Un attestato speciale, infine, per la neo dottoressa Rita Miceli che ha scritto la sua tesi proprio sul premio Leone d’argento. Tra i presenti in platea il deputato regionale Carlo Auteri, il direttore del Parco archeologico di Leontinoi e Megara Agostino Messana, il comandante della compagnia della Guardia di finanza di Augusta Gaetano Lusi, della tenenza della Guardia di finanza di Lentini Gaetano La Ferlita, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Siracusa Domenico Maesano, il presidente dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) Sicilia Domenico Interdonato e dell’Ucsi Siracusa Alberto Lo Passo, i rappresentanti delle associazioni e dei club service di Carlentini, Lentini e Francofonte.

Le targhe artistiche sono state create dal maestro ceramista Orazio Costanzo. Il premio è stato promosso dalla Pro loco Carlentini ets e dall’associazione culturale “La Meta“, guidate dai rispettivi presidenti Amedeo Matteo Seguenzia e Maurizio Di Salvo. “Realtà associative – ha evidenziato Seguenzia – che operano da quarant’anni investendo le proprie energie sulla promozione del territorio“. Il coordinamento artistico affidato a Salvatore Tolomeo.

La commissione giudicatrice, presieduta dal summenzionato Monaco, è stata composta da: la segretaria del Premio Claudia Pattavina, il critico d’arte Paolo Giansiracusa, la ricercatrice Cettina Sutera, l’architetto Antonino Anzaldo, i giornalisti Rosanna GimmillaroSilvio Breci e Salvatore Di Salvo, la vicepresidente della Pro loco Carlentini Sabrina Francalanza.

L’evento ha annoverato i patrocini di Comune di Carlentini, Regione siciliana, Assessorato regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Ministero della Cultura, Ente Pro loco italiane, mentre ha ricevuto il sostegno di Assemblea regionale siciliana, Comuni di Lentini e Francofonte, Libero Consorzio comunale di Siracusa e Anci Sicilia.


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