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Cassibile, protesta contro villaggio migranti. Ma l’assessore Rita Gentile: “Non si torna indietro”

SIRACUSA – “Siamo pronti a rivolgerci all’Autorità giudiziaria se il Comune di Siracusa continuerà a negarci un confronto per trovare soluzioni condivise su un problema che riguarda il nostro territorio”. E’ stato un intervento acceso quello tenuto da Paolo Romano in via dei Timi a Cassibile, davanti ai cancelli del costruendo villaggio per lavoratori extracomunitari stagionali. Il comitato dei cittadini sorto spontaneamente ha raccolto circa 800 firme, presentandole alla Presidenza della Repubblica, della Regione e all’Asp per dire no a questo soluzione. “Finora non abbiamo ottenuto alcun riscontro – prosegue Romano – ma la nostra battaglia non si ferma. Mi auguro che questa iniziativa di protesta possa produrre gli effetti sperati e che dunque possiamo essere ricevuti in Prefettura o dal sindaco per un incontro istituzionale. Chiediamo di essere ascoltati perché la decisione di costruire questo villaggio la troviamo assolutamente sbagliata. Sarà una struttura che potrà contenere non più di novanta persone. Sappiamo bene però che a Cassibile ne arriveranno oltre 500 e ci chiediamo dove andranno”. Una settantina i partecipanti al sit-in di questa mattina: esposti anche due cartelli, uno con la scritta  “Il movimento cittadino cassibile reagisce alla tracotanza della politica siracusana. Secondi a nessuno…. Vergogna” e l’altro “Cassibilesi secondi a nessuno e liberi di decidere il proprio futuro”.

Cassibile dice no dunque al campo per lavoratori migranti. “Ci aspettavamo che oggi fosse presente il primo cittadino – prosegue Romano – per parlare e confrontarsi con noi. Il compito di un amministratore è trovare soluzione a favore della propria comunità non contro. Stiamo difendendo il nostro paese perché sappiamo tutti che Cassibile è un paese accogliente, tollerante, dove vivono più di 1000 extracomunitari regolarmente stanziati sul territorio. Ci dipingono come razzisti, forse il loro scopo è di farci diventare tali, in modo da poter speculare su queste emergenze a discapito della comunità e noi non possiamo e non dobbiamo permetterlo. Se non ci ascolteranno, ci rivolgeremo alla magistratura”.

L’amministrazione comunale non sembra però intenzionata a fare passi indietro. “La posizione del Comune è chiara – afferma l’assessore Rita Gentile -. Noi crediamo di dover lavorare in un’ottica ampia dove gli immigrati stagionali che arrivano per mettersi a servizio degli imprenditori agricoli possano usufruire di un luogo dignitoso e limitrofo al territorio dove esercitano la loro attività. Da qui l’idea di costruire questo villaggio per il quale sono stati impiegati i finanziamenti mobilitati grazie alla legge contro il caporalato. I migranti troveranno una sistemazione dignitosa, anche se è chiaro che questa struttura non potrà accogliere tutti. E’ comunque un passo avanti. Non abbiamo bacchette magiche ma abbiamo iniziato un percorso che, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali, ci permetterà gradualmente di superare questo problema. Noi siamo sempre disponibili all’ascolto e più volte io stessa mi sono recata a Cassibile per confrontarmi con la comunità locale. Non risulta vero pertanto che abbiamo rifiutato di incontrare i cittadini. Siamo sempre disponibili al confronto civile e democratico con tutti, ovviamente anche con chi ha idee diverse dalle nostre. Siamo in uno stato democratico e ognuno è libero di pensarla come vuole, ma noi siamo sempre aperti e disponibili”.