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Come fare a meno dei termosifoni? Le alternative

Con l’arrivo dell’inverno diventa necessario avere a disposizione di un sistema di riscaldamento adeguato per il proprio appartamento. Solitamente si ricorre ai termosifoni a gas, tuttavia non è sempre possibile installare un impianto a metano, per cui si deve trovare una soluzione alternativa per non morire di freddo.

In commercio, per fortuna, ci sono diversi tipi di stufe ai quali è possibile fare ricorso per evitare di rimanere senza tepore. Vediamo insieme le tipologie disponibili e come trovare quella giusta.

Un’alternativa ai termosifoni sono le stufe che sfruttano l’elettricità per riscaldare: un esempio sono quelle dotate di resistenza e i cosiddetti termoventilatori. Il vantaggio di scegliere un prodotto del genere sta nella sua portabilità: dotato di spina, può essere facilmente spostato ovunque si voglia e collegato a qualsiasi presa di corrente.

Naturalmente ci sono da considerare i fattori negativi, come il wattaggio che non arriva mai a poter riscaldare un ambiente molto grande in maniera efficiente e che, per questo, relega modelli simili a stanze piccole come il bagno. Dobbiamo considerare inoltre i consumi, che sono molto alti e che quindi andranno a incidere in maniera consistente sulla bolletta di casa. Una stufa elettrica che consente di risparmiare un po’ di più è quella alogena oppure quella al quarzo, due modelli che hanno un wattaggio inferiore ma che, naturalmente, scaldano anche di meno.

In sostanza, i modelli che sfruttano la corrente vanno bene per utilizzi occasionali o piccoli ambienti, visto che non sono sufficienti a garantire a lungo il calore e, se lo fanno, comportano grosse spese.

L’unica eccezione la fanno le stufe a infrarossi, che consentono di risparmiare sui consumi, visto il loro funzionamento molto simile a quello dei raggi solari, ma che non possono essere considerate in tutto e per tutto una sostituzione ai termosifoni.

Se avete intenzione di acquistare un oggetto del genere, potete consultare pagine come https://buonoedeconomico.it/opinioni/la-migliore-stufa-elettrica/ [1], per avere un’idea più accurata dei modelli in circolazione, delle loro caratteristiche e anche della fascia di prezzo entro la quale attenervi, senza rinunciare a funzioni che vi sono indispensabili.

Una valida alternativa ai termosifoni sono invece le stufe che utilizzano il GPL come combustibile per riscaldare l’ambiente. Si tratta di oggetti che non sfruttano la corrente elettrica, quindi permettono di risparmiare sui consumi, e che sono in grado di rendere confortevole una stanza in poco tempo.

Inoltre non hanno la necessità di una canna fumaria, quindi non dovrete fare lavori in casa per collegarla all’esterno. Molto spesso hanno delle ruote alla base, per cui non è difficile spostarle da un ambiente all’altro, ma è importante assicurarsi che siano dotate di sistemi di sicurezza, che blocchino l’erogazione del gas nel caso in cui la fiammella si spenga.

Non richiedono uno scarico esterno neppure le stufe a combustibile liquido, che sono in grado di rendere confortevole anche un appartamento molto grande, dai 15 ai 75 metri quadrati. Non consumano troppo, ma hanno come contro lo sprigionare residui che portano a dover far arieggiare l’ambiente, con una conseguente dispersione del calore.

Se non avete problemi di budget, la soluzione definitiva per non dover ricorrere ai termosifoni sono le stufe a pellet, che sfruttano appunto questo combustibile naturale [2] senza inquinare l’ambiente. Il costo del pellet non è alto e ne basta una quantità ridotta per riscaldare la casa.

Una caratteristica di questi modelli è anche la possibilità di scegliere diversi materiali di costruzione, alcuni dei quali permettono all’oggetto di offrire un buon impatto estetico, così da completare l’arredamento della stanza nella quale lo si pone.

Come dicevamo, però, la spesa iniziale è abbastanza importante, anche se, con il passare del tempo, verrà ammortizzata.

Qualsiasi scelta facciate, tenete a mente alcune accortezze che vi consentono di mantenere l’ambiente isolato più a lungo. Prima di tutto scegliete infissi solidi, che limitino al minimo il passaggio dell’aria in casa e quindi gli spifferi.

Per isolare il calore è opportuno chiudere tutte le porte delle stanze che non usate, così che non si disperda inutilmente. Installare tende particolari, come quelle paravento, sui balconi, aiuta a eliminare ogni rischio di folata che raffreddi l’interno della casa.

Così facendo manterrete la temperatura interna costante e non sarete costretti a sprecare ancora più combustibile.