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Coronavirus, il governatore Musumeci: “Non c’è motivo di essere allarmati. Potenziare controlli su passeggeri in arrivo”

CATANIA – “Sostanzialmente non c’è motivo di essere allarmati, nel senso che la Regione e tutte le strutture preposte hanno fatto e stanno facendo ciò che è possibile fare per mantenere alta l’attenzione”. Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, dal Palazzo della Regione a Catania, dove è stata riunita l’unità di crisi sulla fase della prevenzione contro la diffusione del Coronavirus, che finora ha fatto registrare 222 casi positivi concentrati nelle regioni del Nord.

“Abbiamo operato 50 tamponi in questi ultimi giorni per cittadini che potevano presentare qualche indizio o sintomo suscettibile di intervento: tutti e 50 sono stati esiti negativi“, ha rassicurato Musumeci, affiancato dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, dal presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, e dal responsabile della Protezione civile regionale, Calogero Foti.

“È chiaro che le misure di sospensione delle manifestazioni pubbliche – ha osservato Musumeci – sono state adottate lì dove si sono verificati casi conclamati di contagio. Noi al momento non riteniamo vi siano i presupposti per dovere adottare questo provvedimento soprattutto per le manifestazioni all’esterno”. Il governatore siciliano ha però rivolto “un appello ai cittadini per prestare attenzione alle condizioni igieniche personali e dei luoghi pubblici che si frequentano”.

“Il luogo peggiore in cui andare è il pronto soccorso degli ospedali, perché si rischia per sé e per gli altri”, ha ribadito il governatore facendo eco al ministero della Salute, che infatti invita a contattare telefonicamente il medico di famiglia oppure il numero unico nazionale 1500 o il 112 per la segnalazione dei casi.

I due hub per la eventuale quarantena, preannunciati da Razza sabato scorso e già allertati, saranno gli ospedali militari di Palermo e di Messina.

Poi, a margine della conferenza, il presidente Musumeci ha aggiunto: “Chiederò al governo nazionale di potenziare le attività di controllo sui passeggeri in arrivo in Sicilia, negli aeroporti, nei porti, nella stazione ferroviaria e nel terminal bus dello Stretto. Le misure fin qui adottate presentano gravi carenze che lasciano alquanto perplessi”.

Il governatore ha annunciato che domattina (martedì) parteciperà al vertice convocato a Roma dal premier Giuseppe Conte, aperto a tutti i presidenti delle Regioni. All’unità di crisi nazionale, Musumeci porrà anche il tema del danno economico che le imprese siciliane stanno subendo in questi giorni, raccogliendo l’appello lanciato in tal senso dalle organizzazioni di categoria.

“Con il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, abbiamo concordato di fornire a tutti i sindaci dell’Isola le necessarie indicazioni, subito dopo il confronto di domani con il governo nazionale. Al tempo stesso, ritengo necessario un confronto con i prefetti dell’Isola, che penso di incontrare nelle prossime ore. Quanto ad eventuali arrivi di navi con migranti sulle coste siciliane, appare indispensabile – ha precisato il governatore – che l’obbligatorio periodo di quarantena venga effettuato a bordo, con tutti i necessari controlli sanitari approntati dalle autorità competenti”.


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