SIRACUSA – Con l’edizione 2025 l’Euromed festival “Tonino Accolla” ha tagliato il traguardo della sua prima, significativa decade, consolidandosi come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate siracusana. Tradizionalmente ospitato nel cuore di Ortigia, il festival ha ampliato i propri orizzonti a partire dallo scorso anno, coinvolgendo anche la vicina Noto, in un virtuale gemellaggio che unisce due capitali siciliane della cultura e della bellezza. Intitolato al compianto Tonino Accolla, straordinaria voce del doppiaggio italiano originario di Siracusa, il festival continua a ricordarlo attraverso un fitto programma di eventi, ospiti e premi che celebrano l’arte della voce, del cinema e dell’impegno sociale.
Dal 26 al 29 giugno scorsi, tra l’ex caserma Cassonello di Noto e piazza Minerva a Siracusa, si è svolta la decima edizione del Festival diretto da Stefania Altavilla, ideatrice dell’evento con Arca (“Associazione rinascimento culturale archimedeo”) di Siracusa, affiancata da Carola Mandalari e Lorenzo Accolla. Un’edizione che ha superato ogni aspettativa, richiamando un pubblico numeroso e caloroso per tutte le giornate, tra momenti di spettacolo, riflessione e scoperta.
L’esordio a Noto, giovedì 26 giugno, ha regalato un’apertura brillante, dove cinema, musica e parole si sono intrecciati in una serata multisensoriale. A dare il benvenuto il sindaco netino Corrado Figura, Stefania Altavilla, Santi Tomaselli, introducendo il corto Cinema & Cibo di Adriano Pintaldi. Nel corso della serata, è stato conferito a Giovanni Musso, amministratore delegato di Irem, un riconoscimento per il suo impegno nel campo culturale e sociale, mentre è stata ufficialmente annunciata l’assegnazione a Laura Delli Colli della prima edizione del Premio Promozione Cinema, dedicato a Pintaldi e presieduto dal regista Pupi Avati. La cerimonia si svolgerà in autunno presso il Parlamento nazionale, a Roma. Non è mancato un omaggio insolito, il riconoscimento alla barboncina Wally Taylor, vincitrice del Palm Dog a Cannes nel 2019 (miglior interpretazione canina per C’era una volta… a Hollywood), accompagnato da un emozionante tributo musicale a Hans Zimmer eseguito dal Quartetto Montalbano.
Venerdì 27 giugno, Siracusa ha reso omaggio al cuore del festival: il doppiaggio. Alla prima delle due serate condotte dai giovani e apprezzati doppiatori Maurizio Merluzzo e Riccardo Suarez, piazza Minerva ha accolto alcuni tra i più affermati doppiatori italiani: Fabrizio Pucci (voce italiana di Hugh Jackman), Alessandro e Federico Campaiola (voci rispettivamente di Steve Harrington e Thimothée Chalamet), Benedetta Degli Innocenti (voce di Lady Gaga) e Francesca Manicone (voce di Emily Blunt) hanno incantato il pubblico con performance live, reinterpretando celebri scene cinematografiche da Codice d’onore a Oppenheimer, da Ace Ventura a Romeo+Giulietta. Fabrizio Pucci ha ricevuto il Premio Tonino Accolla alla carriera, consegnato da Giovanni Musso, mentre i colleghi presenti sono stati insigniti del Premio Eccellenza, realizzato dall’orafa siracusana Stefania Midolo. Tra un intermezzo musicale del Quartetto Montalbano e una divertente performance di Lucia Sardo, una delle attrici siciliane più note e apprezzate, il pubblico ha potuto assistere anche all’intensa proposta di Film senza immagini, progetto ideato da Alex Poli e Matteo Mattiacci, in cui l’immaginazione uditiva sostituisce la visione.
La serata di sabato 28 giugno (vedi foto del pubblico all’interno) ha acceso i riflettori sui giovani talenti, con un contest appassionato valutato da una giuria ‘tecnica’ presieduta da Fabrizio Pucci con Lorenzo Accolla, Alessandro e Federico Campaiola, Benedetta Degli Innocenti, Francesca Manicone, Lucia Sardo, Giuseppe Sciacca e Monica Ward, e una giuria ‘critica e stampa’ guidata da Marco Eugenio Di Giandomenico con Pietro Forestiere, Oriana Gionfriddo e Renato Scatà. Momento emozionante quello offerto da Lorenzo Accolla, figlio di Tonino, che ha doppiato dal vivo una scena insieme a Federico Campaiola, rievocando la magia delle grandi voci italiane. I vincitori quali migliori interpreti sono stati Giulia Mattera, che si è aggiudicata anche il premio del pubblico, e Alessandro Cusumano, mentre il premio della critica e stampa è andato ad Anita Li Calzi (vedi foto di copertina).
Il sipario è calato domenica 29 giugno con un pomeriggio a Noto dedicato alle prospettive culturali e di sviluppo. Il workshop finale, intitolato “Economia e cultura, opportunità inclusiva per lo sviluppo dei territori”, è stato curato scientificamente da Santi Tomaselli, presidente del “Centro studi di economia internazionale ai fondi europei” e direttore scientifico per i “Fondi europei per lo sviluppo bilaterale tra il Canada e l’Ue”, e ha visto la partecipazione di autorevoli relatori tra cui il sindaco Corrado Figura, Michele Vincenti (vice-rettore della University Canada West), il senatore canadese Tony Loffreda in collegamento dal Canada, la regista Francesca Bochicchio, Cristian Ramponi, Marco Eugenio Di Giandomenico e Alain Salem. In chiusura, la proiezione del docufilm Io Salvatore – AI Revolution di Francesca Bochicchio ha offerto spunti di riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale, ricevendo un riconoscimento per l’originalità e l’attualità delle tematiche trattate.
Una decima edizione, dunque, che ha unito talento artistico e approfondimento socio-economico, nella cornice suggestiva di due città che sono ormai parte integrante di un festival capace di raccontare, con la voce e oltre la voce, le sfide e le bellezze del nostro tempo.
