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Expo Dubai, Siracusa con la Sicilia protagoniste del padiglione Italia

SIRACUSA – Vivere la magia della Sicilia e dei tesori Unesco, tra cui le meraviglie di Siracusa, all’esposizione universale di Dubai in corso di svolgimento dal primo ottobre. Questo l’obiettivo degli eventi organizzati e promossi dalla Regione siciliana all’interno del padiglione Italia di Expo 2020 Dubai, con installazioni digitali e una mostra tra il 9 e il 15 gennaio.

Nella “sala Accademia” del padiglione tricolore l’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, guidato da Manlio Messina, è presente con il progetto di realtà aumentata e virtuale, fatto di interferenze, suoni e sovrapposizione di stimoli visivi, offrendo la possibilità di “sperimentare in anteprima le esperienze che è possibile vivere sul territorio, per suscitare – si legge nel comunicato della Regione – in chi guarda il desiderio di viverle realmente”. Il visitatore si immerge all’interno degli splendidi mosaici siciliani come quelli di Piazza Armerina, della Cappella Palatina di Palermo, del Duomo di Monreale e di quello di Cefalù; può “toccare” visivamente reperti archeologici del Parco della Neapolis a Siracusa o dell’Area archeologica di Morgantina a Enna; godere della maestosità di elementi architettonici del Barocco siciliano o della Cattedrale di Palermo.

Si tratta del progetto di cooperazione internazionale iHeritage. Il progetto, cofinanziato al 90 per cento dall’Unione europea e con un budget complessivo di 3,8 milioni di euro, per la realizzazione di prodotti innovativi per una fruizione inedita del patrimonio Unesco, ha una durata di trenta mesi e vede coinvolti l’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e partner di sei Paesi (Egitto, Giordania, Libano, Portogallo, Spagna e Italia). All’incontro di presentazione di stamani, oltre all’assessore Messina, anche Sandro Pappalardo, responsabile per i progetti di Expo Dubai del governo della Regione siciliana.

Invece l’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, guidato da Alberto Samonà, è presente all’esposizione universale con una mostra sui “Teatri di Sicilia” (vedi foto di copertina), da oggi fino a sabato 15 gennaio, declinando il tema scelto per il padiglione Italia “La bellezza unisce le persone”. La mostra, curata da Giuseppe Parello, offre ai visitatori un viaggio che parte dall’antichità, raccontando, attraverso diverse sezioni, l’archeologia del teatro in Sicilia.

“Non si tratta di una narrazione dei luoghi ma, ancor prima, del racconto delle azioni, quelle divine e mitologiche da cui è nato il teatro secondo i greci e quelle umane: di chi ha scritto di teatro, di chi ha ripensato a ciò che hanno scritto altri, di chi ha inventato un teatro nuovo, di chi a teatro ha portato la sua musica”, si apprende dal comunicato della Regione. A fare da corollario a questo primo quadro sarà l’esperienza dell’Istituto nazionale del dramma antico (Inda) che, dal suggestivo Teatro greco di Siracusa, da oltre un secolo, parla all’uomo contemporaneo attraverso i testi dei più autorevoli scrittori di tragedie, commedie e drammi satireschi dell’antichità. Ma sarà protagonista il teatro anche lungo i secoli: dai teatri antichi all’Opera dei pupi, da Vincenzo Bellini a Luigi Pirandello la narrazione è ricchissima. A Dubai andranno “in scena”, infatti, anche altre due realtà molto significative della storia del teatro siciliano: le Orestiadi di Gibellina e l’Opera dei pupi. In esposizione un’opera di Arnaldo Pomodoro: il costume di Enea per la tragedia di “Didone, regina di Cartagine” di Christopher Marlowe, del 1986. Sarà presente anche il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo con alcuni dei pezzi custoditi all’interno delle proprie sale.