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5 film famosi dedicati alla fortuna

Sin da tempi immemori ci si è interfacciati alle situazioni casuali della vita provando a darne una spiegazione logica o, più semplicemente, affidando le nostre spiegazioni alla dea bendata. Se qualcosa va nel verso giusto saremo stati fortunati, altrimenti vuol dire che siamo vittima di una sfortuna incredibile. Fortuna che ci può assistere in diversi casi: dallo sport al lavoro, passando per la vincita alla lotteria, come nel caso del fortunato cittadino del Maryland che si è portato a casa 731 milioni di dollari. È un argomento così comune quello della buona sorte, dunque, che anche la cinematografia si è cimentata nella creazione di film ad hoc, nei quali i protagonisti vanno alla ricerca, a volte spasmodica, della fortuna. Veri e propri capolavori che ogni cinefilo dovrebbe conoscere. Nelle prossime righe, dunque, cercheremo di presentarvi 5 film famosi dedicati alla fortuna.

Al Bar dello Sport: le avventure di Lino e Parola

Per rimanere nell’ambito della produzione italiana, al primo posto c’è una delle pellicole più cult della storia della cinematografia tricolore: “Al Bar dello Sport”. Protagonista di questo film indimenticabile è Lino Banfi, nei panni dell’omonimo personaggio “Lino”, uno squattrinato cittadino della Puglia in cerca di migliori condizioni economiche attraverso la fortuna nelle schedine sportive. Accanto a Banfi, poi, c’è Jerry Calà, altro attore comico italiano molto amato dal grande pubblico e tornato di recente in tour con un concert-show a Milano. Calà interpreta un amico del protagonista, “Parola”, che a dispetto del nome non parla. Lino si trasferisce a Torino e grazie a una dritta datagli da Parola riesce a sbarcare il lunario facendo 13 al Totocalcio. Per rifugiarsi dalla fila di amici richiedenti favori e aguzzini alle proprie calcagna, Lino e Parola decidono di valicare il confine francese. Prima di farlo, però si fermano al casinò di Sanremo. Qui i due perdono tutti i soldi del Totocalcio, ma nel finale ne vincono molti di più all’ultimo tentativo alla roulette, grazie alla dritta di Parola che azzecca il numero esatto e recupera l’uso della parola.

Film sui casinò e sul gioco

Quando si parla di fortuna, ovviamente, non ci si può esimere dal citare alcuni film che sono propriamente riguardanti il gioco d’azzardo. Tra questi possiamo citare “Casinò”, una pellicola del 1995 diretta da Martin Scorsese. Il cast del film è a dir poco eccezionale. Il protagonista è Robert De Niro, che interpreta Sam Rothestein, detto “Asso” per la sua abilità nelle scommesse, tanto che per premio gli viene affidato in gestione un casinò da poco inaugurato a Las Vegas dal suo capo, Remo Gaggi, a stretto contatto con la Mafia. Asso dovrà fare i conti con un collega affiancatogli dal boss, Nicky Santoro, interpretato da Joe Pesci, che metterà a serio rischio la vita di entrambi. Del cast fa parte anche Sharon Stone, che interpreta la meravigliosa Ginger McKenna, che riesce a distrarre momentaneamente Sam dai propri problemi. Un film nel quale si esaltano tutte le caratteristiche tipiche dei casinò americani, dove sono presenti numerose sale sfarzose, alcune delle quali riservate alle slot machine. Tra queste era sicuramente presente anche una delle più famose: Book of Ra. Oggi, questa macchinetta esiste non solo in formato fisico, ma anche digitale ed è possibile provare  la slot book of ra nella versione gratis. Altra pellicola che tratta della fortuna nell’ambito del gioco d’azzardo e ha fatto la storia della cinematografia d’autore è “La Stangata”, di cui tutti conoscono il motivo musicale principale. Anche qui il cast è di quelli importanti, dato che i protagonisti sono interpretati niente meno che da Robert Redford e Paul Newman.

Una coppia piuttosto consolidata nell’ambito del cinema Usa, che in questo film interpreta due truffatori, uno dei quali è alle prime armi, mentre l’altro è un esperto del mondo dei raggiri. L’obiettivo è quello di rovinare attraverso le scommesse un grande boss della malavita organizzata, che a sua volta vuole vendicarsi del personaggio impersonato da Redford. Il film è pieno zeppo di ribaltamenti e colpi di scena, molto spesso decisi dalla fortuna che è quasi sempre dalla parte dei protagonisti, accompagnati da un crescendo di tensione e suspense per la riuscita del raggiro. L’esito sarà allo stesso tempo drammatico e di grande guadagno per i truffatori.

Film dedicati alla fortuna: Febbre da cavallo

Tornando nel nostro Paese, un altro film sulla fortuna che ha avuto un enorme successo è certamente “Febbre da Cavallo”. La pellicola è incentrata soprattutto sull’esito delle scommesse sui cavalli fatte all’ippodromo romano di Tor di Valle da un gruppo di tre amici. Questi, per cercare la buona sorte, finiscono giorno dopo giorno per ritrovarsi sempre di più sul lastrico. Personaggi principali del film sono “Mandrake”, interpretato dall’indimenticabile Gigi Proietti, scomparso da pochi mesi, “Er Pomata”, impersonato dall’altro attore romano Enrico Montesano, e “Felice Roversi”, interpretato da Francesco De Rosa. Negli anni 2000 è stato girato anche il sequel del film del 1976, intitolato “Febbre da Cavallo 2 – La Mandrakata”, che cambia qualcosa a livello di personaggi ma non troppo nel contenuto, dato che lo scopo è sempre quello di vincere denaro sfruttando le scommesse sui cavalli.

Viva Las Vegas, un film sulla fortuna con Elvis Presley

Chiudiamo questa breve panoramica con una pellicola americana entrata di diritto nell’albo dei 5 film  più famosi dedicati alla fortuna e che ha come protagonista un attore inaspettato: il grande cantante Elvis Presley. Il titolo del lungometraggio è “Viva Las Vegas” e parla di un promettente pilota che riesce a vincere una somma considerevole in un casinò della città a stelle strisce e che decide di prendere parte al Gran Premio automobilistico di Las Vegas, sfruttando la fortuna che sembra essere dalla sua parte. Peccato che l’esito non sia propriamente soddisfacente per Elvis, dato che finisce per perdere tutti i soldi vinti al casinò nell’incontrare la donna che deciderà di sposare. Un lieto fine per il cuore, dunque, ma non per le proprie tasche.


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