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Floridia, giornata della memoria, il liceo “L. da Vinci” apre le porte alla cittadinanza

FLORIDIA – Si è conclusa la  prima delle tre giornate all’insegna della Shoah che si è svolta tra i corridoi del liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”. La scuola apre le sue porte alla cittadinanza con una significativa iniziativa che proseguirà domani dalle ore 10 alle 18 e domenica dalle ore 10 alle 13. Gli alunni hanno nuovamente stupito. Tra mostre, esposizioni, testimonianze cariche di dolore e disperazione, memorie difficili da accettare e comprendere, hanno saputo intrattenere i numerosi visitatori che hanno affollato il plesso trasformato in museo in occasione della Giornata della memoria. Dalle parole di questi ultimi è palese l’arricchimento morale, umano, conseguente al completamento del “tour”.

Un itinerario aperto alla cittadinanza che si sviluppa fra le aule, che segna i corridoi e la totalità delle pareti dell’istituto. I “turisti speciali” hanno apprezzato il repertorio offerto, definendo la struttura come la reale rappresentazione di quel cimitero a cielo aperto che segnò indelebilmente la storia. Immagini, costruzioni fantasiose, fonti di creatività e grande immedesimazione hanno accattivato gli sguardi dei passanti: si sono rivolti a questi gli occhi sgranati della comunità.

“Non c’è modo migliore per ricordare”, queste le parole di Marcello Pisani, dirigente del liceo “Leonardo Da Vinci” di Floridia. “L’idea di trasformare la scuola in un museo- commenta il preside – è profondamente significativo. E’ un nuovo modo di ricordare quel periodo carico di amarezza. Il compito della scuola è quello di promuovere la cultura”. Per questo, il preside Pisani ha deciso di aprire la scuola a tutto il territorio, in modo da essere un esempio per le altre scuole.

“Lo scopo di questa iniziativa è quello di trasformare lo spettatore in attore” continua Marcello Pisani convinto che ricordare non basta a mantenere vivo e significativo il ricordo quanto viverlo da protagonista. Le parole che utilizza sono piene di soddisfazione ed entusiasmo per il lavoro che tutti gli alunni e gli insegnanti stanno svolgendo e spera nella riuscita di questa meditata idea.

A coordinare le attività degli studenti sono stati i docenti del liceo di Floridia. “Non si può e non si deve dimenticare l’orrore di un passato ancora troppo vicino – commentano i professori Alvice Cartelli e Lidia Rametta – ed è per questo che abbiamo voluto che tutti gli alunni, di tutte le classi, fossero i protagonisti di un evento che mira a rendere indelebile la memoria”.

“Oggi purtroppo esistono crude realtà dominate da conflitti ed è compito della scuola in primis educare al rispetto per gli altri: il diverso non danneggia l’uomo, non è da temere, bensì rappresenta bellezza e forza”. Sono queste le parole che condivide il sindaco Orazio Scalorino, ribadendo il vero significato di tolleranza ed accoglienza. “Concetti tanto astratti e distanti ma talmente vicini alla nostra società, destinati a divenire realtà solo quando l’uomo comprenderà che a nulla porta la diffidenza e imparerà a frantumare le barriere sociali, politiche e culturali, segno di inciviltà ed ignoranza.”

“Questa giornata è importante per costruire la pace” sostengono i docenti presenti alla Giornata della Memoria.

Il percorso all’interno dell’istituto è diviso in 4 assi.Il primo, quello del dolore, sottolinea il furto della vita libera prima del conflitto. Gli alunni hanno immaginato di trovarsi nel collettivo della vecchia Varsavia, rappresentando sale di intrattenimento dove le donne usavano leggere libri e gli uomini giocare a carte. A questo si aggiungono la vita nel ghetto e i musei. Colpisce la recitazione di un’alunna relativa alla poesia di Joyce Lussu “Scarpette rosse”, a cura della prof.ssa Nastasi.

Il secondo asse è stato ribattezzato “Il cielo sopra l’inferno”; gli alunni hanno rispolverato vecchi archivi di sopravvissuti ed eroi, come Primo Levi, Etty Hillesum e il floridiano Angelo Insolia, figlio di un sopravvissuto alle sofferenze di un campo di concentramento, di cui ha conservato numerosi documenti e testimonianze.

La terza area tematica si occupa di recitazione e arte,aprendo un altro scenario storico come quello negazionista. Infine l’asse della vita, realizzato dagli alunni delle scienze umane, con intrattenimento e vari laboratori didattici.


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