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Floridia, il primo istituto comprensivo “De Amicis” ricorda la Shoah con il progetto “Sulla nostra pelle”

FLORIDIA – Iniziato come uno dei tanti progetti didattici che il Primo Istituto comprensivo “De Amicis” di Floridia propone agli studenti e poi promuove online, sul proprio giornalino, il percorso di immedesimazione “Sulla nostra pelle”, dedicato ai bambini della Shoah, ha colpito profondamente le coscienze di molti e si sono moltiplicate le condivisioni dell’iniziativa. Si tratta di un vero e proprio viaggio di preparazione alla Giornata della Memoria, per viverla in profondità. Il 27 gennaio 2021, quando sarà pubblicato il lavoro finale, gli alunni coinvolti non avranno semplicemente ricordato molti bambini come loro, vittime o sopravvissuti, ma li avranno portati addosso, sulla propria pelle, per sentire il contatto, per restituire a tutti il loro nome.

 

Numerosi riconoscimenti stanno arrivando alla scuola, per l’alto valore di questa esperienza, da parte di giornalisti e da associazioni culturali. Sensibile al tema trattato si è dimostrata anche l’amministrazione comunale di Floridia, prontamente invitata dal dirigente Giorgio Agnellino a prendere parte attiva al progetto, insieme ai ragazzi, con una dedica sulla pelle. Bellissime le risposte del sindaco Marco Carianni, che ha scelto di tatuare su di sé il nome di Aurelio Carpinteri, “u zu Aurelio”, floridiano tra gli ultimi sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti, insignito della medaglia d’onore nel 2013; e dell’assessore alla pubblica istruzione, la prof.ssa Paola Gozzo, che ha condiviso il messaggio della senatrice Liliana Segre “siate farfalle che volano sopra i fili spinati”. Il dirigente Agnellino reca su di sé la testimonianza di Rudolf Brazda, scomparso nel 2011 e testimone della persecuzione contro gli omosessuali.