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Floridia, “Il surrealismo tra inconscio e sogno”, conferenza al Centro artistico culturale “Ierna”

FLORIDIA – Al Centro Artistico Culturale “Giuseppe Ierna” di Floridia si è tenuto un incontro con la Prof.ssa Lidia Pizzo, scrittrice e saggista, su un tema molto interessante e sempre attuale: ” Il surrealismo tra inconscio e sogno”. La relatrice ha esposto ad un attento uditorio i principi del Surrealismo, avanguardia iniziata a Parigi nel 1924 e divulgata dal manifesto redatto da André Breton, a cui aderirono personalità provenienti dai più svariati ambiti artistici.

Su tale avanguardia avevano influito sia la psicanalisi col suo caotico mondo dei simboli sia la forza degli istinti e delle emozioni, per cui due realtà distanti e contrastanti venivano accostate tra di loro. Tutto, infatti, ruotava attorno al concetto di dépaysement, che voleva dire trovarsi fuori dal proprio paese, cioè fuori da ciò che era conosciuto, per cui i sensi, privi del controllo della ragione, avvertivano un forte stupore venato di inquietudine. In concreto, nella pratica dell’arte gli artisti dovevano fare il vuoto dentro di sé e attendere i messaggi dell’inconscio, su cui, tuttavia, avrebbe vigilato la mente. In questo senso illuminanti diventavano le parole che aveva scritto anni prima Charles Baudelaire: “Il meraviglioso privilegio dell’arte è che lo spaventoso, espresso in arte, diventa bellezza, e che il dolore ritmizzato, articolato, riempie lo spirito di una gioia tranquilla.”

Per questi principi il Surrealismo si pose come avanguardia internazionale, appunto perché nell’inconscio non si potevano distinguere né fasi storiche, né luoghi geografici precisi, tanto è vero che ancora oggi molti artisti nel produrre le loro opere si rifanno a questa tradizione.

A supporto di quanto detto in precedenza dalla relatrice, è intervenuta la Prof.ssa Giusy Martinez sul concetto di sogno secondo Freud. Nel sogno si configurano immagini, percezioni ed emozioni non sempre accompagnati da legami logici aderenti alla realtà, che assumono molto spesso un significato metaforico. Secondo Freud, svincolato dalla logica, il sogno apre la via alla conoscenza dell’inconscio. Cambia anche il concetto di Bellezza, infatti il Bello non è più legato alla forma perfetta e reale dell’oggetto rappresentato, ma alla trasposizione psichica dello stesso. Nel Surrealismo, conclude la Prof.ssa Martinez, emerge il pensiero libero dal controllo della Ragione, al fine di recuperare la libertà creativa dell’artista. Il pubblico, presente in sala, ha mostrato il suo ampio gradimento attraverso interessanti interventi che hanno contribuito ad arricchire la conoscenza del tema trattato.