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Floridia, inaugurata nella chiesa di S. Antonio la mostra “EIKON: grafia dello Spirito”

FLORIDIA – E’ stata inaugurata dall’Arcivescovo di Siracusa  Mons. Salvatore Pappalardo la mostra “Eikon: Grafia dello Spirtito” del maestro Fernando Emanuele De Stefano. La mostra è visibile in Chiesa S. Antonio a Floridia e resterà aperta fino al 22 Gennaio.

 “L’idea è nata un po’ da un invito da questa Confraternita appassionata di cultura e comunque di opere sacre, conoscevano me che mi occupo di arte sacra da un po’ di anni e sono anche iconografo e quindi abbiamo pensato insieme di realizzare questa mostra che inizia all’avvento della festa dei Santi che spesso viene anche dimenticata ultimamente dai cristiani, proprio per ricordare questa cosa”. Lo ha dichiarato  l’autore della mostra Fernando Emanuele De Stefano che aggiunge:  “ Abbiamo delle figure molto belle nella storia che hanno fatto tanto sia a livello sociale ma anche per la Chiesa tutta sia per una questione prettamente umana quindi fuori da una idea religiosa ma che poi hanno anche stravolto tanto le “regole” della Chiesa se pensiamo a San Francesco d’Assisi o comunque ad altre figure di Santità molto forti e molto belle. La mostra vuole essere proprio questo un manifesto comunque una manifestazione per far vedere che tutti siamo alla Santità, tutti possiamo fare qualcosa di bello nella vita. Quindi c’è stata questa idea di promuovere queste immagini sacre attraverso questa mostra.

“C’è un’opera  – aggiunge De Stefano – che alla fine racchiude un po’ il senso della mostra tutto che è un Crocifisso dove però il Cristo è vivo non è il solito Cristo morto sulla croce. Ed è un Cristo vivo con le mani leggermente abbassate quasi che tentano ad abbracciare l’umanità che si rivolge a Lui. Ha uno sguardo molto tenero e dolce proprio paterno proprio per questo motivo spesso viene considerata la Croce anche negli ultimi tempi come un oggetto che possa disturbare la sensibilità di qualcuno. Noi attraverso la croce siamo stati redenti e bisogna avere chiaro questo che la Crocifissione è servita per salvare le anime, per salvare gli uomini e non per creare timore o altro. Certo può essere qualcosa che da scandalo da alcuni punti di vista per la violenza, proprio per il modo di  questo metodo di tortura che si usava nell’antichità e purtroppo ancora oggi in qualche paese dove praticano questa brutta pena di morte. Però Cristo è venuto per redimerci ed è risorto per questo è un Cristo vivo. Dio è li ad aspettarci a braccia aperte cerchiamo tutti di diventare Santi e questa mostra serve per dare un’idea positiva di quello che la Chiesa – conclude -, di quello che è stato e di quello che sarà nel futuro. Le icone stesse non sono opere dipinte ma si dice opere scritte, scrivere un’icona proprio perché tutto ha un senso dai materiali che si usano dalle tempera al qui di dalle terre, dal legno ed è tutto un rimando alla creazione ad una simbologia  ricchissima e quindi c’è è questo rapporto arte e fede e la scrittura e perché attraverso le immagini si riesce a narrare un fatto evangelico, un fatto biblico. Quindi tutto ha un significato anche una semplice riga ha un significato teologico o simbolico o legato al sacro non c’è niente  al caso nell’icona tutto ha un senso”