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Floridia, l’Amministrazione e il Partito Democratico rispondono a Primavera Floridiana

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FLORIDIA – Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione comunale e del partito democratico sulla decisione di Primavera Floridiana di stare all’opposizione. Amministrazione e PD accusano inoltre Primavera Floridiana di aver comunicato la loro decisione prima alla stampa e non aver sentito il dovere di informare i diretti interessati con un incontro ufficiale. “Prendiamo atto, dopo l’ultimo comunicato stampa di primavera floridiana – scrivono Amministrazione e PD -, dell’indisponibilità del gruppo politico locale a voler continuare un dialogo costruttivo per la città con il partito democratico e con l’amministrazione comunale. Avremmo preferito apprendere tale decisione in un incontro ufficiale, piuttosto che da un comunicato stampa, considerato il clima positivo instauratosi negli ultimi tre mesi.

In modo particolare, nel corso dell’ultimo confronto era stato individuato un percorso finalizzato a concretizzare alcune scelte programmatiche relative alle questioni poste nella riunione precedente. Aspettavamo una risposta in merito alla costituzione di un tavolo tecnico, che avrebbe affrontato la questione relativa al centro storico e alla risoluzione degli altri problemi posti sul tavolo della discussione.  Posto ciò, ci appare incoerente – aggiungono -, poco rispettoso nelle forme e poco aderente alla realtà nei contenuti, il comportamento assunto da primavera floridiana nei confronti sia dell’amministrazione che del partito democratico. Siamo consapevoli del fatto che questa amministrazione è nata senza una maggioranza in consiglio comunale e che, a questo punto, proseguirà il percorso amministrativo non potendo contare fino alla fine del mandato sul sostegno di nessuna forza politica, nonostante gli sforzi e le aperture. Tuttavia, il risultato del voto amministrativo ha dato alla politica dei messaggi chiari: i cittadini hanno scelto un sindaco per amministrare Floridia.

Appare quindi ambiguo l’atteggiamento di primavera floridiana che da un lato apre e chiude immediatamente il dialogo senza sostanziali motivazioni, utilizzando argomenti pretestuosi, e dall’altro non si assume fino in fondo la responsabilità di sfiduciare l’amministrazione.  Capiamo che primavera floridiana, avendo amministrato negli anni ’90 – affermano -, quando tutto era possibile, ha timore di confrontarsi con una nuova realtà socio-economica, molto più difficile da gestire e con una serie di nuove problematiche quali l’ondata immigratoria, la gestione delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti, le nuove povertà, l’aumento della disoccupazione etc. Ciò denota un anacronismo politico che rende questo gruppo, ancora legato alle liturgie e agli argomenti del secolo scorso, ormai incapace di interpretare e governare le istanze provenienti da una società complessa come quella attuale. Tuttavia pensavamo che una forza politica che si definisce responsabile, si sarebbe fatta carico di affrontare i gravi ed annosi problemi determinati dal momento storico, in uno spirito di condivisione per il bene della città. Ci dispiace constatare, purtroppo, che siano prevalsi vecchi atteggiamenti rancorosi e logiche del passato, che appartengono, probabilmente, solo ad una parte di primavera floridiana, rispetto ad istanze di cambiamento pur presenti all’interno del movimento”.

Salvatore Pappalardo