Lifestyle

Gioco, fumo e alcol: viaggio nei vizi dei giovani europei

Gioco d’azzardo, droga e alcolici. Il trittico dei vizi è spesso racchiuso in queste tre categorie, le più pericolose perché portano a consumare soldi, cervello e polmoni. Una pecca ancora più grave dopo gli studi scientifici che hanno dimostrato gli effetti nel lungo periodo. Eppure l’europeo perde i soldi, ma non il vizio.

I risultati dello studio ESPAD mostrano la forte tendenza dei giovani di dedicarsi al gioco d’azzardo. Nei 35 Paesi presi in considerazione, la percentuale degli adolescenti che ha dichiarato di essersi dedicato al gambling su internet nel 2015 tocca il 23%. Un numero troppo alto, se si conta che in tutti gli Stati bisogna aver compiuto la maggiore età per effettuare scommesse legali. La metà di questi hanno puntato dei soldi per almeno due volte al mese, molti di questi tramite siti web di gambling. I Paesi con il tasso di gioco più alto sono al nord: Danimarca (66%), Svezia (58%), Estonia (55%), Norvegia (52%) e infine Finlandia (51%). Internet si conferma uno strumento di diffusione importante per i giovani, non solo per i vizi. La stessa ricerca sottolinea infatti che in media un teenager italiano si connette sei giorni su sette, di cui quattro per i social network. Un abuso della rete tipico della nuova generazione, tanto affezionata al digitale.

Al contrario del gioco d’azzardo, il consumo di tabacco e alcol è in leggere diminuzione. Per quanto riguarda il primo, la percentuale di studenti che fumano è scesa al 58%. L’8% in meno rispetto a vent’anni fa, quando erano stati effettuati i primi studi. In tutto gli adolescenti che hanno dichiarato di aver fumato almeno una volta nel mese precedente sono il 37%, quelli da una sigaretta al giorno il 21%. Ancora più leggeri i dati sul consumo di cannabis, che interessa il 27% degli intervistati. Uno su sette ha anche ammesso di averne fatto uso nei trenta giorni prima dell’indagine. Si calcola che in tutto il continente sono 22 milioni i cittadini che hanno fatto uso di cannabis nel 2015, ben 83 milioni almeno una volta nella vita. Meno frequenti cocaina (3,6 milioni di persone in un anno), MDMA (2,5 milioni, numero in preoccupante aumento) e amfetamine (1,6 milioni). La capitale delle droghe rimane Londra, dove si calcola che ogni giorno venga consumato un kg di cocaina per ogni mille abitanti.

La panoramica dei vizi si chiude con l’alcol, in calo rispetto a metà degli anni ’90. Gli studenti che hanno avuto a che fare con gli alcolici almeno una volta nella vita sono l’84%, sei punti percentuali in meno rispetto a dieci anni fa. Cresce però la tendenza di bere in modo esagerato, in particolare in occasione di feste private e fine settimana. Per questo tra i Paesi dell’Unione Europea sono in crescita le morti per cui l’alcol è ritenuto responsabile: 120.000 le morti premature calcolate nel 2015, vale a dire un maschio su sette e una donna su tredici. In Italia la tendenza va verso la diminuzione, al contrario di quanto avviene per gli Stati dell’Europa orientale. Un vizio in meno nel Made in Italy, dove invece gioco d’azzardo e tabacco rimangono compagni abituali dei cittadini.


getfluence.com
In alto