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Halloween 2020, non resta che il dolcetto ma siciliano

Ci siamo tutti o quasi affezionati all’americanissimo dolcetto o scherzetto di Halloween. Ma per il noto Dpcm, firmato il 25 ottobre dal premier, quest’anno niente feste ed eventi, le sagre si fermano, con l’auspicio che torneranno ancora più partecipate nel 2021. Per quest’anno non ci resta quindi che leggere un pezzo che fa sognare sul ​blog L’insider​, l’editore, Betway ha voluto regalare un attimo di leggerezza. A chi non sarebbe piaciuto a quest’ora scegliere l’abito, il trucco e il parrucco per un ballo di Halloween? A chi non sarebbe piaciuto poter uscire e andare alla fiera?

Ma dovendo restare nel focolare domestico, dalle nostre parti i riti antichi si tramandano ancora almeno nei racconti, famiglia per famiglia. C’è stato un tempo in cui qui dalle nostre parti ogni famiglia panificava ed era in grado persino di creare piccole opere d’arte con farina acqua e sale, queste poi portate in chiesa o donate ai piccoli in ricordo dei parenti defunti. Pani particolari con sembianze umane ma anche mani ed abbracci. C’era poi chi riusciva anche a fare questi lavori con pasta dolce. Insomma un antico legame locale tra i prodotti da forni ed il periodo di fine mese c’è ben prima di Halloween.

  • Halloween: i dolci la fan da padrone

In Sicilia e dalle nostre parti i dolci sono il piatto forte della tavola tutto l’anno: un dolce bisogna averlo sempre a disposizione. A maggior ragione, tra Halloween e la successiva più tradizionale ricorrenza della Commemorazione dei defunti, da sempre, i dolci la fanno da padrone.

In assenza di scherzetti, qual è il vostro dolcetto preferito?

Totò​: sono i dolcetti per eccellenza di questo periodo dell’anno. Di origine un pò misteriosa, si incrociano in favole, fiabe e leggende locali. In genere ogni siciliano doc almeno una volta in vita sua li ha fatti. I totò hanno quel particolare sapore che li fa essere unici. Prendono il nome, si racconta, dal primo pasticcere che li ha realizzati, tale Salvatore appunto Totò. Al cacao o aromatizzati agli agrumi, questi biscottini semiduri spopolano e piacciono a tutti, grandi e piccini.

E di miele… i biscotti dei Morti! Paste ri meli, ovvero paste al miele, sono tipiche del periodo. Particolarmente deliziose anche se non molto belle da vedere, sono fatte di un impasto di farina, zucchero e miele, tanto miele. Sono antichissime, tanto da trovarne traccia in tutte le narrazioni e sono forse tra i più buoni dolci da queste parti. Semplicissimi da fare, si possono realizzare in soli 20 minuti.

  • I Pupi di zucchero: l’alternativa romantica e siciliana a Jack ‘o Lantern

Se Halloween ovunque è simboleggiato dalla zucca di Jack ‘o Lantern, in Sicilia pensando al giorno dei Morti tornano alla mente i pupi di zucchero anche detti Pupi ri zuccaro o Pupaccena. Secondo una locale e antica tradizione, i Morti portano doni ai bimbi, tra cui tanti dolci e i Pupi!

I Pupi di zucchero sono dolci che vogliono rappresentare gli esseri umani e si ispirano ai Paladini di Francia. Sono questi deliziosi e meravigliosi Pupi di zucchero a essere parte fondamentale della tavola della notte tra l’1 e il 2 novembre. L’usanza viene conservata ancora in molte famiglie siciliane: ed è meraviglioso il 2 novembre trovare un pupo di zucchero figurativamente lasciato da un parente defunto.


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