Cronaca

I Carabinieri hanno arrestato un uomo per maltrattamenti in famiglia

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa sono intervenuti in occasione di una lite in famiglia sfociata nell’ennesimo episodio di maltrattamenti. In particolare i militari della Stazione di Cassibile, nel pomeriggio di ieri, si sono portati presso una abitazione privata poiché un 39enne avolese, pregiudicato, si era portato presso l’abitazione della ex convivente con l’intento di convincerla a riallacciare il rapporto. Al rifiuto della donna, l’uomo, Taccone Sebastiano, aveva reagito ingiuriandola e minacciandola al punto tale da provocarle un tale stato d’ansia da render necessario il ricorso alle cure mediche presso l’ospedale Umberto I di Siracusa. Il provvidenziale intervento dei Carabinieri che evitava peggiori conseguenze per la donna 36enne, si concludeva con l’arresto del Taccone il quale, oltre ad essersi reso responsabile dell’aggressione all’ex convivente, risultava essere già stato allontanato dall’abitazione di Cassibile a causa dei reiterati maltrattamenti a cui aveva sottoposto nel passato la donna nell’ambito di un contesto di violenza domestica emerso dopo anni di vessazioni mai denunciate. L’uomo veniva quindi accompagnato presso la sua abitazione di Siracusa dove veniva sottoposto agli arresti domiciliari.

L’episodio di ieri è solo l’ultimo di una lunga serie che ha fatto emergere come il fenomeno della violenza domestica sia ancora attuale ma che negli ultimi tempi, grazie alla più recente normativa pensata per riconoscere una più ampia tutela alle vittime appartenenti alle fasce deboli, può essere contrastato con maggior successo anche grazie ad una specifica attività di prevenzione. Negli ultimi quattro mesi, infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa hanno tratto in arresto 13 persone per altrettanti episodi di violenza domestica e di maltrattamenti in famiglia consentendo in molti casi l’ulteriore applicazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa famigliare dei responsabili delle vessazioni. Nella maggior parti dei casi si è trattato di vicende che riguardavano maltrattamenti subiti da donne da parte del proprio marito o convivente, in tre casi di ex conviventi che non hanno accettato la fine del rapporto, in due casi di fratelli violenti che hanno vessato la propria sorella ed in un caso è stata un’anziana madre ad essere vittima di maltrattamenti da parte un figlio violento. Purtroppo, nella gran parte delle circostanze, è stato constatato il verificarsi di questi episodi in concomitanza con situazioni di abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti da parte dei responsabili di questi incresciosi episodi commessi in danno di persone più deboli. Anche sotto il profilo preventivo molto è stato fatto dai militari del Comando Provinciale di Siracusa sotto l’impulso del Comandante Provinciale, Col. Luigi Grasso, soprattutto con la stretta collaborazione dei centri antiviolenza presenti nel capoluogo e nella provincia e con la partecipazione ad una serie di conferenze grazie alle quali è stata svolta una attività di sensibilizzazione sul fenomeno affinché le vittime di violenza possano prendere coscienza come le istituzioni e le associazioni a cui ci si può rivolgere consentano di fornire un sicuro aiuto per uscire dallo stato di sudditanza psicologica che, in molti casi, inibisce la denuncia dei maltrattamenti subiti.


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