Cronaca

Il barcone affondato il 18 aprile 2015 è stato posizionato all’interno della tensostruttura. Fino ad oggi recuperati 217 vittime

barcone

Melilli –  Continuano le operazioni di recupero delle salme dal barcone che dal 5 luglio è stato posizionato all’interno della tensostruttura allestita presso il comprensorio Marina Militare di Melilli (SR). Le attività, dirette dal Comando Marittimo Sicilia, coinvolgono circa 150 persone al giorno tra cui personale della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa e dei team universitari guidati dalla prof.ssa Cristina Cattaneo del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense. Le squadre si avvicendano in un costante ed ininterrotto impegno nell’arco delle 24 ore giornaliere tra attività di lavoro e di riposo all’interno del comprensorio. L’assistenza sanitaria è costantemente assicurata dalla Marina Militare attraverso un Posto Medico Avanzato ed un consultorio psicologico. Ad oggi sono stati estratti dalle squadre dei Vigili del Fuoco 217 corpi. Sono stati eseguiti 52 esami autoptici e sono iniziate le perizie giudiziarie da parte della Polizia Scientifica di Catania coordinata dalla Procura di Catania. All’interno del comprensorio pontile Marina Militare (c.d. NATO) di Melilli (SR) sono state allestite dal Comando Marittimo Sicilia tre aree di lavoro: un’ area logistica costituita da una “cittadella” avente lo scopo di fornire un adeguato supporto al personale chiamato ad intervenire nella fase di estrazione delle salme dal barcone. La suddetta area include nello specifico un posto medico avanzato, un consultorio psicologico, due restroom, una sala operativa di superivisione audiovideo monitorata h24 da rappresentanti Marina Militare – Vigili del Fuoco – CMCRI, una stazione di ricarica autorespiratori ad aria compressa, due sale riunioni ed ulteriori accomodation; una prima area operativa comprensiva di una tensostruttura refrigerata (dimensioni 30x20x10 mt) atta a contenere il barcone, di una zona di decontaminazione e di una centrale di distribuzione di energia elettrica ed aria refrigerata.     Tale area è stata progettata prevedendo una “zonizzazione” di separazione in aree rossa, gialla e verde così definite: Area rossa all’interno della tensostruttura (dove si può accedere esclusivamente previo utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) di categoria III tipo 3) contenuta all’interno di una vasca impermeabile appositamente creata per il contenimento dei rifiuti speciali liquidi; area gialla adiacente alla tensostruttura contenente un percorso di decontaminazione degli operatori secondo quanto descritto sui piani di lavoro di ciascun ente/dipartimento coinvolto; Area verde contenente i percorsi di accesso/uscita da/per l’area operativa;  una seconda area operativa costituita allo scopo di consentire le attività autoptiche a cura del LABoratorio di ANtropologia e Odontologia Forense (LAB.AN.O.F.) condotto dalla Prof.ssa Cristina Cattaneo coadiuvata dai team universitari di Palermo – Catania – Messina e Milano. In seguito si aggiungeranno anche Torino, Bologna, Ferrara-Parma, Bari, Salerno, Perugia, Trieste e Pavia.  Le predisposizioni attuate prevedono: ue tende da campo fornite dalla Brigata Marina San Marco attrezzate opportunamente per accogliere le attrezzature medico/sanitarie fornite dalla locale ASP di Siracusa; la suddivisione delle aree di lavoro in rossa, gialla e verde allo scopo di gestire i percorsi di lavoro secondo i dettami delle norme in vigore; strutture ad alta tecnologia del Reparto gestione corpi senza vita del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana comprendenti 3 semirimorchi frigo ed un container frigo per la custodia dei reperti autoptici;  un’area di stoccaggio nella quale le bare vengono saldate a zinco a cura di una ditta specializzata per il successivo trasferimento e seppellimento in aree cimiteriali debitamente individuate in Sicilia e coordinate dalla Prefettura di Siracusa.


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