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Il comitato Save Villa Reimann scrive alle autorità per far tutelare il lascito della nobildonna danese

cristiane reimann

Siracusa – Il Raggruppamento di Cittadini ed Associazioni denominato “SAVE VILLA REIMANN”  ha presentato l’istanza in oggetto ai sensi dell’Articolo 65 dello Statuto Comunale con cui si richiedeva di certificare l’esistenza di tutti gli oggetti che formano il Patrimonio Reimann – mobili, quadri, ceramiche, tappeti, argenteria, reperti archeologici etc – secondo lo schema dell’inventario del 1985 composto da 130 schede, che il raggrumaneto allegato , richiedendo di conoscere per ogni oggetto la loro attuale ubicazione ed il motivo dell’eventuale “non presenza” dell’oggetto con gli estremi del relativo documento emesso (furto, rottura, prestito, custodia, disfacimento etc). “Richiedevamo inoltre  la nomina di una Commissione di indagine che potesse accertare dichiara il coordinatore di Save Villa Reimann Marcello Lo Iacono – , una volta per tutte, la reale presenza e l’attuale consistenza di tutta la dotazione del lascito, in tutti i luoghi ove essa è custodita, in modo da registrarne gli effettivi ammanchi e fornire alle forze dell’ordine dati certi su cui investigare.  Purtroppo ci rincresce constatare che a tutt’oggi non è stata fornita alcuna risposta, nonostante siano trascorsi abbondantemente i termini  di scadenza indicati dallo Statuto Comunale e questa mancanza di risposta istituzionale e di rispetto delle norme ci fa comprendere che la regolazione dei rapporti fra i Cittadini di una Democrazia non possono essere  disconosciute proprio da chi dovrebbe esserne il massimo Garante. In altri momenti ed in altri tempi  questa mancanza di rispetto istituzionale sarebbe stata scambiata per atteggiamento antidemocratico, ma vorremmo credere, per quel senso di rispetto delle Istituzioni che ci ha sempre contraddistinto, che ciò sia il risultato di una pura dimenticanza e pertanto è  nostro intendimento insistere affinchè vengano verificate le mancanze da noi denunciate. Il ricevere precise e puntuali indicazioni avrebbe sancito la perfetta padronanza dell’Amministrazione, da Lei presieduta – aggiunge Lo Iacono -,  sugli aspetti patrimoniali del Lascito Reimann mentre, diversamente, avallerebbe o una considerazione negativa che al momento è relegata ad essere solo una sensazione o, peggio, l’implicita ammissione del cattivo funzionamento degli Uffici preposti alla cura ed alla tutela dei beni pubblici pervenuti con il Lascito Reimann. Volendo credere che la Pubblica Amministrazione  abbia interesse ad accertare  la verità  mettendo in campo tutti i meccanismi necessari per verificare quanto denunciato da Save Villa Reimann, reiteriamo la nostra sacrosanta richiesta e chiediamo a tutti i Soggetti in indirizzo, a vario titolo responsabili dell’andamento democratico della vita comunitaria, di intervenire per colmare questo deficit istituzionale e poter rafforzare la fiducia nelle nostre strutture democratiche che hanno ragione di esistere solo nella difesa delle regole democratiche e del rispetto che meritano tutti i Cittadini, nessuno escluso.  Save Villa Reimann è stata ed è disponibile, comunque, se viene ritenuto necessario, a meglio precisare le proprie risultanze alla luce della ricognizione eseguita su tutti i documenti dell’archivio della Gentildonna Danese”.

 


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