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Il vicepresidente del Quartiere S. Lucia interviene in merito al cambio di nome al viale Luigi Cadorna

candelari [1]

Siracusa – Il vice presidente del consiglio di quartiere di Santa Lucia Francesco Candelari   chiarisce i dubbi del cambi della toponomastica di Viale Luigi Cadorna a Viale S.Giovanni Paolo II. ” Nel momento in cui la delibera approvata all’unanimità dall’intero Consiglio di Quartiere Santa Lucia, su mia personale proposta, è stata inviata all’ufficio competente, ho pensato bene di fare una ricerca sui problemi e ostacoli che tale cambio di toponomastica avrebbero avuto sui cittadini e sulle ditte esistenti nella suddetta area. Ricordo che tale proposta consiste nell’eliminare il nome di Luigi Cadorna – dichiara Candelari-, il quale durante i tre anni del suo comando, parlò e decise per tutti. Il suo potere, così vasto e assoluto, causò solo sul fronte dell’Isonzo la morte di oltre NOVECENTOMILA ragazzini in divisa grigioverde, con il solo scopo di conquistare pochi chilometri quadrati di territorio, rivelatisi alla fine privi di alcun seppur minimo valore strategico. Nessun comandante al mondo, che non fosse palesemente squilibrato, avrebbe mai mandato i propri uomini incontro a inutile morte certa, non lasciando loro nemmeno una possibilità di salvezza. Il totale disprezzo e disinteresse che egli mostrava verso la vita umana lo si può sintetizzare attraverso una sua frase diventata, purtroppo – aggiunge -, tristemente famosa e che rispecchia la personalità psicopatica di questo generalicchio: «Per attacco brillante si calcola quanti uomini la mitragliatrice può abbattere e si lancia all’attacco un numero di uomini superiore: qualcuno giungerà alla mitragliatrice». Basterebbe soltanto questa allucinante affermazione per convincere chiunque della necessità storica e morale di eliminare il suo sgradito e inopportuno ricordo per poter così rinominare questa importante arteria aretusea alla memoria del grande e indimenticato Pontefice Giovanni Paolo II, in modo che il massimo responsabile di quell’insensato macello non debba più avere l’onore di un viale che costeggia persino il nostro Santuario della Madonna delle Lacrime. Tornando alla questione burocratica, riporto fedelmente ciò che altri comuni italiani hanno applicato per far sì che tali modifiche non comportino minimamente alcun costo per i residenti e le imprese”.