La Gazzetta Siracusana

Inda, Pitteri lascia dopo appena 17 mesi: dimissioni per gli ultimi due sovrintendenti

SIRACUSA – Nuovo intoppo ai vertici della Fondazione dell’Istituto nazionale del dramma antico (Inda). Daniele Pitteri ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di sovrintendente dell’Inda, a meno di un anno e mezzo dalla nomina disposta dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Le dimissioni sarebbero state formalizzate lo scorso 7 agosto, ma la notizia è divenuta di pubblico dominio soltanto diversi giorni dopo.

Pitteri era stato nominato con decreto ministeriale del 10 marzo 2025; l’annuncio ufficiale arrivato tre giorni dopo, durante la conferenza stampa della sessantesima stagione delle rappresentazioni classiche (vedo foto di repertorio in copertina). Il Ministero della Cultura lo aveva indicato quale professionista di “lunga e comprovata esperienza“.

Campano, nato a Napoli nel 1960, Pitteri è manager di istituzioni culturali, saggista, docente ed esperto di comunicazione e marketing culturale. Nel suo curriculum figurano collaborazioni con realtà come la Biennale di Venezia, il Premio David di Donatello e l’Institut français di Napoli. Dal 2020 al 2024 è stato amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, che gestisce tra l’altro l’Auditorium Parco della musica “Ennio Morricone”.

Sulle ragioni delle dimissioni, allo stato, non risulta una comunicazione ufficiale della Fondazione. Quella di Pitteri, comunque, non è la prima conclusione anticipata di un mandato alla sovrintendenza dell’Inda negli ultimi anni. Anche la sua predecessora, Valeria Told, nominata nel marzo 2023 dall’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, lasciò l’incarico nel febbraio 2024, quindi a meno di un anno dall’insediamento. In quel caso la stessa Told ricondusse la decisione al mancato superamento di un “aspetto formale” relativo al proprio contratto con il Consiglio di amministrazione. Dopo le dimissioni, il Cda affidò le funzioni di sovrintendente ad interim alla consigliera delegata Marina Valensise, in attesa della procedura per la nuova nomina.

Valensise rappresenta invece l’elemento di continuità nella governance della Fondazione. Nominata consigliera delegata nel dicembre 2019 dall’allora ministro Dario Franceschini e confermata nel 2022, è stata nuovamente indicata nel 2026 per lo stesso incarico. Il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Inda è stato infatti nominato dal ministro Giuli con il recente decreto del 18 giugno 2026, dopo il passaggio parlamentare sulla proposta di conferma della consigliera delegata.

Con l’uscita di Pitteri si apre quindi nuovamente la questione della guida operativa della Fondazione. Alla luce del precedente del 2024, Valensise è destinata a rappresentare anche questa volta il riferimento per la gestione della fase transitoria, qualora il Cda le affidi formalmente le funzioni di sovrintendente ad interim. Per l’individuazione del successore, lo Statuto prevede che il Consiglio di amministrazione, che è presieduto dal sindaco di Siracusa pro tempore, avvii una procedura pubblica finalizzata alla formulazione della terna di candidati da sottoporre al ministro della Cultura, al quale compete la nomina.

A distanza di poco più di due anni, dunque, l’Inda si trova per la seconda volta a dover sostituire anticipatamente il proprio sovrintendente. Una successione di interruzioni anticipate che riporta al centro dell’attenzione gli equilibri tra gli organi di vertice della Fondazione.

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