Con i saluti iniziali da parte del Sindaco Garozzo e dei vertici del Partito Democratico e di FutureDem ha avuto inizio la terza Summer School dal titolo “Nutrire il Futuro”. Circa 200 giovani provenienti da tutta Italia stanno prendendo parte a questa tre giorni che si concluderà domani. Molte le tematiche che saranno affrontate in questa terza edizione della Summer School che saranno trattate da politici ma anche da tecnici. Sarà per loro un momento di formazione che lì porterà un giorno ad essere parte dirigente della politica nazionale o locale.
“La politica parte assolutamente dai giovani – ci ha dichiarato il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo – e FutureDem rappresenta un’eccezione nazionale importante, ed un buon esempio di buona politica di giovani che si avvicinano alla politica. Per noi è motivo di orgoglio ospitarli in Sicilia. Ci sono tantissimi giovani appassionati che non è semplice oggi poterli incontrare sul territorio, sulla quotidianità che vive un amministratore. Diventa momento di alta formazione politica ma soprattutto diventa un momento per ascoltare i giovani per entrare a confronto e per fare in modo sostanzialmente anche loro entrino a confronto con quella parte della politica che spesso risulta ai più incomprensibile e servono momenti che servono anche a chiarire quali sono le possibilità e quello che accade. E’ un momento molto importate per chi vuole avere della formazione politica ma anche formazione amministrativa”.
Il segretario provinciale di FutureDem Dell’Arte ci ha dichiarato: “E’ un grande evento voluto da noi giovani verso i giovani visto il periodo attuale in cui siamo dove c’è una gran percentuale di giovani che non credono più nella politica e non credono più nel futuro. Noi abbiamo voluto dare un segno non solo in Sicilia ma anche in Italia con questa manifestazione”.
Per quanto riguarda il tema della nuova scuola verso le nuove frontiere dell’educazione e un Ministero del Futuro abbiamo sentito il parere del Vice presidente di Confindustria Ivan Lo Bello il quale ci ha dichiarato: “Il “Ministero del Futuro” tiene conto del grande cambiamento che è in atto nel nostro paese, in Europa e a livello mondiale. Tutto sta cambiando anche sulla base di fenomeni economici e tecnologici. Ormai tutti abbiamo dentro la cultura della condivisione nei social network ma questo non è solo un gioco è il fatto che sta cambiando talmente la struttura sociale, economica, tecnologica. Pensiamo al futuro digitale che di fatto è già un elemento quasi tradizionale per tutti. Credo che oggi – aggiunge Lo Bello – bisogna guardare quello che succede ma cercare di capire quello che succederà da qui a poco tempo nel senso che prima i tempi erano molto lunghi i cambiamenti avvenivano in decenni oggi i cambiamenti avvengono in un arco temporale brevissimo un mese, due mesi, ecc. Quindi ci vuole anche una capacità di capire quello che sta succedendo e non è molto semplice capirlo. Questo lo possono fare molto di più i giovani che sono dentro questa cultura e sono sostanzialmente nativi digitali che stanno dentro questa nuova antropologia e quindi loro sono un elemento fondamentale perchè hanno le coordinate per capire quello che succede. Noi ci tentiamo”.
Sulle città del futuro? Verdi, intelligenti , resilienti la dott.ssa Michela Stancheris già assessore regionale al turismo della Regione Siciliana ha detto ai nostri microfoni: “Le città del futuro le devono creare quelli che lo vedono il futuro e quindi sicuramente questi ragazzi giovani che vivono anche in una dimensione completamente diversa nella condivisione della città. Secondo me una dimensione come quella siracusana è sicuramente una bella dimensione in cui possiamo far vedere che anche la Sicilia è a buon punto e sicuramente per me è molto interessante il confronto con le altre città. E spero che da qui possa nascere una collaborazione con le città che questi ragazzi rappresentano per creare anche un progetto di smart city”.
Sull’argomento della città intelligenti l’assessore alla pubblica istruzione del comune di Siracusa Valeria Troia ci ha dichiarato: “ Io parlerò di quella che è l’esperienza un po la buona prassi del comune di Siracusa con le smart city. Quindi partiremo dai progetti di rammendo sulla periferia che è la Mazzarrona che stiamo facendo attraverso una piattaforma partecipata e punteremo molto sul metodo che sta nelle corde dello smart city che è un po l’innovation quindi immaginare che gli interventi partano dal basso e la tecnologia è soltanto un fattore abilitante che mette però al centro del sistema il cittadino. E quindi tutta la parte della coprogettazione poi sfocia nella azione collaborativa in termini di responsabilità condivisa. Quindi spingeremo i ragazzi a questo tema perchè oggi in realtà in politica non basta più avere le idee ma metterle in comune e poi metterle a sistema per effettivamente farle diventare azioni”.
Salvatore Pappalardo
















