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Insularità in Costituzione, primo sì del Senato. Musumeci: “Traguardo storico per la Sicilia”

PALERMO – Primo via libera del Senato all’unanimità dei presenti, con 223 voti favorevoli, al disegno di legge costituzionale, d’iniziativa popolare, per la modifica dell’articolo 119 della Costituzione, sul riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità.

Si tratta della prima deliberazione di palazzo Madama, ma saranno necessari complessivamente quattro passaggi, due alla Camera e due al Senato, perché si tratta di un ddl che revisiona la Carta costituzionale. È un voto atteso da decenni sia dalla Sicilia e dalla Sardegna, che dalle isole minori.

Esulta il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. “Il via libera del Senato all’introduzione in Costituzione del riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità è un traguardo storico atteso da decenni per la Sicilia e per i siciliani, così come per la Sardegna e per tutte le isole italiane – afferma – Lo abbiamo raggiunto anche grazie a una “battaglia” condotta congiuntamente dalle due grandi isole “sorelle”. Ringrazio i senatori di tutti gli schieramenti per questo primo fondamentale passaggio che dovrà completarsi con quelli ulteriori, previsti dalla nostra Carta costituzionale”.

“Un plauso va anche al vice presidente della Regione, Gaetano Armao, per il costante impegno nel perseguire questo obiettivo, a partire dalla Relazione sui costi dell’insularità che ha presentato con oggettività il salatissimo conto che pagano i siciliani per vivere su un’isola, approvata anche dalla Commissione paritetica Stato-Regione – sottolinea Musumeci – Oggi si è posto un principio fondamentale, ma adesso sono necessarie iniziative legislative consequenziali per compensare concretamente le popolazioni isolane, consentire loro di godere degli stessi diritti e di competere alle stesse condizioni di quelle residenti in altre parti d’Italia”.

(Nella foto: le due sponde nello Stretto di Messina)