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L’allarmante situazione dei lavoratori della sanità in Sicilia, interviene il segretario regionale dell’UGL Sanità

renzo spada

Il  Segretario Regionale UGL Sicilia Renzo Spada, desidera esporre la propria posizione circa l’allarmante situazione che vede coinvolti migliaia di lavoratori della sanità in Sicilia.

“La sanità siciliana sta attualmente attraversando un nuovo periodo di austerità in termini di nuove assunzioni e stabilizzazione di posti di lavoro che disorienta e sconcerta il mondo del lavoro nel settore della medicina ospedaliera.  Quello che oramai vediamo giorno dopo giorno  – dichiara Renzo Spada – estendersi e consolidarsi a tempo indeterminato non è il numero delle nuove assunzioni e della stabilizzazione dei posti di lavoro precari bensì i tempi necessari e imprevedibili affinchè vi sia uno sblocco dei concorsi e della stabilizzazione dei precari.  Si è conclusa una settimana nera in cui è stato confermato il taglio delle Unità Operative e dei posti letto previsto dalla revisione attuata dall’Assessore Baldo Gucciardi su richiesta del governo nazionale che creerà disagi all’intera popolazione siciliana lasciando scoperte intere aree territoriali di importanti unità interventistiche e comporterà  la scomparsa delle Strutture Complesse di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza capaci di fronteggiare e monitorare situazioni di rischio attraverso la possibilità di ricovero dei pazienti con condizioni cliniche instabili. Di conseguenza – aggiunge -, tale piano, una volta approvato, comporterà una riduzione del fabbisogno del  personale e dunque il consequenziale blocco delle nuove assunzioni di personale sanitario e l’impossibile immissione in servizio a tempo indeterminato di quanti già operano come precari e che in regime di precarietà e continua incertezza per il proprio futuro lavorano con dedizione e abnegazione per il bene collettivo. Si svela ai nostri occhi un panorama già visto e conosciuto in cui vengono tenuti in bilico con contratti prorogati a tempo determinato, più o meno breve, migliaia di professionisti che hanno il pieno titolo ed ogni diritto di vedersi affermati nel ruolo che rivestono senza dover fare i conti con un futuro incerto privo di ogni garanzia e per tale natura inesistente. Si vuole inoltre far notare quanto sia grave e penalizzante nonché discriminatorio che lo sblocco delle assunzioni della categoria degli ex Lsu avverrà tagliando le spese sui contratti a tempo determinato con cui vengono mantenuti in regime di assunzione medici e infermieri avendo come risultato ultimo e paradossale una riduzione del personale sanitario qualificato per dar priorità e spazio a personale non medico. Tale piano sembra, in sostanza, andar contro le categorie che dovrebbero essere maggiormente tutelate e rispettate: cittadini e lavoratori, prendendo in considerazione un fabbisogno basato solo su dati sterili fatti di numeri e cifre.   Ci risulta difficile credere che tali considerazioni non siano state fatte da parte del governo regionale è poiché sia palese la situazione di enorme difficoltà in cui la sanità siciliana  continuerà a versare nel prossimo futuro ci chiediamo quale sia il presunto razionale che guida tali scelte. La Segreteria Regionale UGL Sanità Sicilia chiede un incontro urgente con l’Assessore Gucciardi e un’audizione alla Commissione Sanità dell’ARS al fine di trovare opportune soluzioni che conducano ad un esito positivo e risolvano l’annoso problema del precariato in ambito sanitario”.


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