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Lentini, al via il progetto “Comunicare e relazionarsi nelle strutture di assistenza alla persona”

Lentini – Come da convenzione stipulata tra l’ Istituto “Vittorini”  e la sottoscrizione locale dell’Associazione di volontariato UNITALSI – SICILIA ORIENTALE, ha preso vita, nei giorni scorsi, il progetto “Comunicare e relazionarsi nelle strutture di assistenza alla persona”, rivolto agli studenti del primo biennio del Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Elio Vittorini”.

Nei giorni 3 e 7 aprile si sono svolti, presso l’auditorium del Polivalente di Lentini, due incontri fra gli studenti e due professionisti che si occupano di rapporti con i disabili. Si tratta della dottoressa Adelaide Calcagno, psicologa, e del medico dott. Arturo La Bruna.

Nel corso di uno dei due incontri la dottoressa Calcagno ha sottoposto gli alunni a un test scritto. I ragazzi hanno risposto correttamente alla maggior parte delle domande. Subito dopo si è aperto un dibattito sui temi trattati nel test. La psicologa ha invitato gli alunni che avevano già avuto un primo incontro con i ragazzi disabili a raccontare la loro esperienza. Ciò ha suscitato forti emozioni nei ragazzi che stavano ad ascoltare molto interessati i racconti dei compagni.

La maggior parte dei partecipanti è rimasta contenta, quasi affascinata da un mondo che sembra tanto lontano, ma che hanno scoperto essere veramente vicino e molto interessante. Gli alunni che devono ancora svolgere l’attività si sono quasi sentiti tranquillizzati dalla paura di sbagliare. È stato confutato il pensiero che sia “pesante” occuparsi di persone con disabilità, in quanto, come ben ha spiegato la dottoressa Calcagno, “se chi si occupa di loro è il primo a divertirsi allora loro si divertiranno con voi ed il tempo scivolerà via più velocemente di quanto si possa credere”.

Successivamente il professore La Bruna si è occupato della parte pratica, spiegando vari modi con cui si possono aiutare le persone diversamente abili, dal lavare le mani all’aiuto che si può dare in caso di crisi epilettiche. Ma la cosa che il professore ha ribadito più volte è che non bisogna sostituirsi a loro, quindi se sono in grado di fare qualcosa è giusto che la facciano da soli per aiutarne la crescita.

Alla fine del secondo incontro gli alunni hanno compilato un questionario.Gli incontri sono stati interessanti e hanno contribuito a sensibilizzare gli studenti su un tema molto delicato. Il progetto proseguirà con attività pomeridiana di volontariato presso l’Unitalsi di Lentini. Gli studenti saranno occupati in un centro per disabili e il loro compito sarà familiarizzare con loro e aiutarli nei compiti più semplici.


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