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Noto, i turisti aumentano ma i giovani netini lamentano “poco divertimento e niente musica”

NOTO – Si registra un incremento stagionale del 29 per cento di presenze rispetto al 2016 per la città di Noto (fonte Osservatorio turistico regionale, dato relativo al periodo dal 1 luglio al 10 agosto), che si riconferma un importante centro turistico della Sicilia ma che, allo stesso tempo, risulterebbe poco attraente per i giovani del luogo.

Mentre frotte di turisti si riversano a Noto per visitare la città del barocco, numerosi giovani netini decidono di trascorrere le giornate o le serate estive altrove. Questi ultimi infatti non sembrano così attratti, almeno nella stagione calda, dalla città d’arte e cultura. E, così, in tanti scelgono di raggiungere la vicina Marzamemi, ma anche centri come Avola e Siracusa, poiché presenterebbero maggiori punti d’attrazione per questa fascia generazionale.

“Se voglio divertirmi non penso minimamente di restare a Noto – ci ha spiegato Andrea, studente netino di 21 anni -. Sono deluso perché non si fa nulla per attirare i giovani, non si è capito che anche noi possiamo aumentare gli introiti. Io stesso riesco a stare un’ora o due al massimo al corso Vittorio Emanuele, ma poi vado altrove, va bene qualsiasi altro posto. Nel mio piccolo cercherò di muovermi per proporre qualcosa di bello, ad esempio, a Lido e Balata, che sembrano luoghi quasi abbandonati di sera. Non ci vogliono idee complicate, basterebbe una serata con musica per attirare i giovani. Non voglio un’altra estate così morta a Noto!”.

Il Comune di Noto ha presentato, anche quest’anno, un programma di eventi invidiabile con ”Effetto Noto”, che ha ospitato importanti personalità, ma tutto ciò non è bastato a trattenere i giovani. A loro dire, sarebbe la musica la grande assente di questa estate netina, dove perfino il sabato sera risulta particolarmente calmo e silenzioso.

“Da quando la Cattedrale è stata riaperta, a Noto c’è stato il boom di turisti, che ha dato molte possibilità lavorative a tutti – ha commentato Corrado, pugliese di 25 anni, che ogni estate torna a Noto -. E fino a qualche anno fa, quando c’era la musica in via Silvio Spaventa, io e i miei amici uscivano e restavamo a Noto per la movida. Ma quest’anno ho notato che, arrivata la mezzanotte, proprio il corso diventa deserto. Ci vorrebbe un po’ di musica per creare movimento e aggregazione”.

“La conferma è arrivata la scorsa settimana, in occasione del concerto di Mannarino, che ha creato parecchio movimento a Noto – continua Corrado -. Ѐ chiaro perché tutti ci spostiamo altrove: non solo a Marzamemi, anche ad Ortigia di sera si trovano diversi punti d’attrazione. Come possibili soluzioni, a Noto ci sarebbe la Villa, che è quasi dimenticata. Ѐ una grande piazza, con due chioschi, e potrebbe essere uno spazio interessante da sfruttare”.

Insomma, Noto è sinonimo di barocco, arte e cultura. E, negli ultimi anni, sono stati fatti importanti progressi che vengono sicuramente riconosciuti dai giovani del luogo, che desidererebbero però migliorare anche altri aspetti della città.

“Credo che Noto abbia tanto da offrire ai giovani – ci racconta Giuseppe, studente netino di 24 anni -. Il problema è che le attività commerciali del centro storico, per via di ordinanze troppo restrittive e a causa della tolleranza zero di molti residenti, sono costretti a staccare o abbassare drasticamente il volume della musica. E i giovani che cercano prettamente il divertimento sono costretti a migrare verso Marzamemi o altri luoghi. Un’altra cosa che di certo scoraggia i giovani è il fatto che il centro storico sia un’immensa area pedonale, ma nelle vie limitrofe è quasi impossibile trovare parcheggio. Andando a Marzamemi o a Siracusa è possibile parcheggiare a pochi metri dalle vie della movida pagando un prezzo ragionevole”.

“Ma un’autocritica è rivolta anche ai giovani netini – conclude Giuseppe -: tante volte sappiamo solo criticare la nostra città ma non sappiamo proporre delle iniziative consone per farla ripartire. Andare fuori è diventata un’abitudine che non ci fa apprezzare nemmeno le sporadiche iniziative che hanno luogo a Noto”.

(foto di repertorio)


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