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Noto, inaugurata la mostra di pittura “Creatività delle memorie. Arte figurativa tra passato e presente”

noto palazzo nicolaci [1]
Noto – Con il Vernissage di sabato pomeriggio, 5 marzo 2016, nei bassi del Convitto Ragusa in corso Vittorio Emanuele a Noto è stata aperta la Mostra di pittura “Creatività delle memorie. Arte figurativa tra passato e presente” di Ennio Calabria e Davide Napolitano. Ad organizzare l’evento artistico, che resterà aperto al pubblico sino al 31 marzo 2016, è stata l’Associazione Turistica Pro Noto con il Comitato Memoria e Territorio di Pachino, da un’idea di Stefano Valeri, docente di Storia della Critica dell’Arte all’Università Sapienza di Roma. La Mostra gode del patrocinio del Comune di Noto e di quelli non onerosi dell’Università La Sapienza di Roma e di Legambiente.
Dinnanzi ad un pubblico numeroso e attento, a presentare le autorità, gli organizzatori e gli ospiti è stata, con grande maestria, la giornalista Santina Gianonne che, dopo il benvenuto, ha dato la parola al Sindaco di Noto, Corrado Bonfanti: “Sottolineo due aspetti importanti di questa Mostra: il ruolo della Pro Noto, che sta assumendo sempre più grandi responsabilità e supporto concreto al settore turismo, e la presenza del Comitato di Pachino che ci da il senso esatto  di un territorio ben disposto a lavorare insieme, ad assumersi corresponsabilità nella promozione e valorizzazione del nostro patrimonio”.
Parola poi agli organizzatori: “I netini siamo dipinti come persone attaccate al nostro passato- spiega Piero Giarratana, Presidente della Pro Noto– ma l’obiettivo della nostra Associazione, attraverso le tante cose che organizziamo, è invece quello di creare un ponte che proprio attraverso la conoscenza del passato sia efficace presupposto per il futuro. Per questo la Pro Noto collabora per tante iniziative ed in questa occasione ribadisco che siamo sempre a disposizione di altri Enti ed Associazioni, e delle Scuole”.
Per il Comitato Memoria e Territorio di Pachino, e come curatrice della Mostra, è intervenuta Maria Virginia Di Martino, storica dell’arte, che oltre a formulare i ringraziamenti per quanti hanno permesso la realizzazione di questo evento, si è soffermata sulla figura e l’espressione artistica dei due pittori protagonisti: “Questa esposizione, innanzitutto, consolida ed amplia la presenza del Comitato nel territorio con l’obiettivo di recuperare la memoria locale per la sua stessa valorizzazione. Le opere di Ennio Calabria, qui esposte, attraverso le figure umane ci mostrano spazi intimi e trasformano la tela in memoria. Davide Napolitano con i suoi paesaggi, tutti luoghi netini, costruisce le dimore alla memoria, immortalando la loro ricchezza naturale e storica”.
Interessante anche il contributo di Paolo Tuttoilmondo, responsabile regionale dei Beni Culturali e del Paesaggio di Legambiente, che ha dato il patrocinio non oneroso alla Mostra: “Il nostro territorio sta intraprendendo un percorso che ha come presupposto la consapevolezza di dover provare a leggere il futuro per custodire e preservare il patrimonio in cui viviamo. Queste opere raccontano e recuperano il senso profondo dei luoghi e del tempo di un territorio che dobbiamo continuamente difendere e quindi ci permettono di costruire uno sguardo responsabile e una memoria collettiva, restituendoci anche il piacere di ripercorrerli”.
Personalità di spicco nel mondo dell’arte, ideatore e curatore della mostra, Stefano Valeri, docente di Storia della Critica dell’Arte alla Sapienza di Roma, curatore scientifico dell’Archivio di Lionello Venturi, membro della Fondazione Burri, autore di innumerevoli saggi di critica della storia dell’arte dell’Ottocento e del Novecento, ha così esordito: “Siamo dentro un giardino fantasioso: da una parte Calabria sembra seguire i continui mutamenti, dall’altra Napolitano, invece, sembra congelare i momenti. Entrambi devono confrontarsi con un elemento comune che è l’intuizione e possiedono la medesima travolgente passione per le proprie idee, per la propria memoria. E allora invito ad immergersi in questo giardino fantasioso, la memoria ne sarà grata”. Grandi spunti, innumerevoli sfaccettature in due artisti di valore che hanno arricchito di significati l’intera esposizione.
Per chiudere l’intervento di Rita Pedonesi, Responsabile dell’Archivio di Ennio Calabria, che ha letto il messaggio dell’artista, impossibilitato a partecipare per motivi che l’hanno trattenuto a Roma, presente, invece, Davide Napolitano: “Ringrazio tutti per questa opportunità e formulo i migliori auguri a Napolitano ed agli organizzatori per un successo dell’iniziativa così significativa oggi che l’arte diviene un importante testimone del profilo antropomorfo della specie, minacciata dall’invasività tecnologica e da un modello di sviluppo che spesso lo altera”. 
Conclusa la presentazione, brindisi beneaugurante e possibilità di vedere un video che racconta l’arte dei due protagonisti attraverso delle immagini realizzate nei loro atelier.
La mostra resterà aperta sino al 31 marzo 2016 con i seguenti orari: dalle ore 10,30 alle ore 13 e dalle ore 17,30 alle ore 21. Chiusa il lunedì