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Noto, Stilato il programma dell’ Infiorata 2015

IMMAGINE INFIORATA 2015Stilato il programma dell’Infiorata 2015- Omaggio alla Catalunya, che reca in apertura i saluti del Sindaco di Noto Corrado Bonfanti e dal Ministro della Cultura del Governo Catalano Ferran Mascarell. ”

Il ricco programma di eventi che comprende aprile, maggio e giugno anche quest’anno è un racconto della città nel segno della bellezza, dell’anima dei suoi luoghi, dell’arte effimera e poetica dei fiori – dichiara il Sindaco Bonfanti.- L’Infiorata, evento di punta del palinsesto primaverile, come nelle ultime due precedenti edizioni, porta una ventata di internazionalità, aprendo stavolta le porte alla Catalogna, esuberante regione della vicina Spagna, con cui la Sicilia, e Noto in particolare, condivide incroci di civiltà, comuni pagine di Storia, temperamento, calda solarità. Uno scambio artistico, umano e culturale alla scoperta dell’immaginario catalano e delle sue tradizioni, in un’esplosione di colori, sapori e suoni che colgono affinità, disegnano mondi vicini. Un tuffo nel cuore della Catalogna anche per intercettare e rafforzare rotte di turismo straniero: una nuova felice intuizione ed una via intrapresa con determinazione da questa Amministrazione già per il terzo anno.

Nella certezza che la crescita del turismo culturale su cui si s’incardina gran parte della nostra economia, si costruisca con lucide strategie, con l’impegno paziente di ogni giorno, la passione e la costante ricerca dell’innovazione. Primavera Barocca si allunga fino a giugno, in un intenso preludio d’estate fatto di tante occasioni per vivere la città e goderne l’incanto nella stagione in cui vivere all’aperto è un irrinunciabile piacere dei sensi e dello spirito. L’incontro con la Catalogna sarà dunque uno scambio vero e sostanziale che vedrà Noto protagonista in Catalogna la prima settimana di giugno. Uno scambio reso possibile grazie ai tantissimi che cihanno collaborato: il Governo Catalano, le istituzioni locali, il comune diCaldes de Muntbui, la federazione Catalana degli infioratori, il Reial Cercle di Barcellona, l’Ist. Italiano di Cultura di Barcellona e tanti altri. Un sincero grazie a tutti, uno per uno, – conclude il Sindaci Corrado Bonfanti-. Con un pensiero speciale per Vicenta Pallares y Castello, infaticabile anima di questo incontro, e per Ferran Mascarell, ministro della Cultura del Governo catalano, che ha fortemente sostenuto le ragioni di questo “incontro”. E proprio il Ministro Mascarell dichiara: “Sicilia e Catalogna condividono realtà importanti: un passato comune legato alle culture classiche e al periodo Catalano-Aragonese e tradizioni tanto singolari quali sono i tappeti floreali. Inoltre un grande Patrimonio Culturale che risale ai Greci e ai Romani e prosegue nel Medioevo, sempre influenzato dai valori mediterranei.

Luce intensa, clima soave, cucina ancestrale e rinnovata, antiche e moderne strutture sociali: un ambiente che impregna anche le opere, molto affini, di due dei suoi maggiori esponenti letterari: di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ed il suo immortale “Il gattopardo”, e del maiorchino Llorenç Villalonga, autore di un altro romanzo indimenticabile, “Bearn”. In questo senso, è molto interessante che rafforziamo ancora di più i nostri legami mediante nuovi ambiti e progetti di collaborazione. Questa opportunità che ora si offre alla Catalogna come paese invitato all’Infiorata che si celebra annualmente nell’attraente Città di Noto, è una magnifica occasione per ciò. Per gli “alfombristas” e gli altri esponenti dell’attività culturale catalana, essere presenti a Noto costituisce non solo un motivo di soddisfazione, ma anche un prezioso stimolo per lo scambio di esperienze, a partire dalle tradizioni fino anche alle pulsioni della modernità. Questo scambio, questa convivenza, questo mettere in comune una creatività condivisa, continua. Mi compiaccio ringraziare per la preziosa collaborazione il Comune di Noto, il sindaco Corrado Bonfanti, gli assessori, i collaboratori e la responsabile di Casa Catalunya, l’artista Valentina Mammana. Sicilia e Catalogna, Catalogna e Sicilia, condivisero il passato ed oggi vivono il presente e preparano, congiuntamente, il futuro”.


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