- La Gazzetta Siracusana - https://www.lagazzettasiracusana.it -

Noto, torna il festival culturale Lgbt+ “Giacinto”. Tra gli ospiti, Selvaggia Lucarelli e il primo sindaco transgender

NOTO – Sabato 7 e domenica 8 agosto prossimi ritorna a Noto il festival di informazione e approfondimento sulla cultura omobitransessuale “Giacinto festival – nature lgbt+”, alla settima edizione. Anche quest’anno, nel raffinato cortile del Convitto delle arti, saranno due giornate di confronto e approfondimento, con mostre, documentari, presentazioni di libri, dibattiti, per raccontare le realtà e i temi della comunità Lgbt+ (Lesbiche, gay, bisessuali, transessuali). Gli eventi del festival sono patrocinati dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati, dalla Regione siciliana e dall’Unar. Il festival è diretto dall’attore e operatore culturale augustano Luigi Tabita.

“Il tema di questa settima edizione è la resistenza – afferma Luigi Tabita – Dopo il 2016, anno dell’approvazione della legge sulle unioni civili, ci troviamo in questi mesi nuovamente in una querelle per l’approvazione di una legge di civiltà, legge Zan, che vuole combattere l’omotransbifobia, misoginia e abilismo e che potrebbe portare la nostra società a compiere un nuovo passo in avanti sul tema dei diritti proprio nel rispetto di quell’uguaglianza sancita dall’art.3 della nostra splendida Costituzione. Ma anche questa volta c’è chi dice no. Chi mistifica. Ma è possibile continuare a mediare al ribasso sui diritti umani? Sulle vite e la sicurezza delle persone? I casi di violenza omotransfobica sono in vertiginoso aumento! Ormai il tempo è scaduto, bisogna resistere e approvare questa legge. Resistere, come affermava Tina Anselmi, per costruire un mondo migliore non solo per noi ma anche per chi non vede, non può o non vuole guardare”.

L’apertura del “Giacinto festival”, il sabato, avverrà con un’installazione urbana nel centro storico della città dal titolo “Sentieri”. Verrà infatti allestito un sentiero con le riproduzioni di “personaggi illustri il cui orientamento sessuale è stato sempre celato”, come si legge nel comunicato dell’organizzazione. Il percorso sarà curato da Tommaso Scaramella, ricercatore assegnista dell’Università di Verona e allestito da Paolo Papa, flower designer.

Altro importante appuntamento della prima serata sarà un panel sul tema “omofobia e misoginia”. In programma un dialogo con il giornalista Francesco Lepore, che per l’occasione presenterà il suo libro-inchiesta “Il delitto di Giarre”, con Paolo Patanè, già presidente nazionale Arcigay, e Maria Laura Annibali, presidente dell’associazione di promozione sociale “Di’ Gay Project”. La serata continuerà con la proiezione del documentario “L’altra altra metà del cielo-donne” della stessa Maria Laura Annibali. La fine della prima giornata si concluderà nella piazza centrale con la creazione di un’opera di FilmArt biodegradabile realizzata dall’artista Mikhail Albano, dedicata a Raffaella Carrà, ritenuta “importante icona della comunità lgbt+ che attraverso le sue canzoni e le sue scelte ha sempre lanciato messaggi di emancipazione e libertà”.

La seconda giornata del “Giacinto festival” si aprirà con la creazione di un’altra installazione urbana. Dopo le strisce pedonali realizzate l’anno scorso, le associazioni Lgbt+ dipingeranno con i colori dell’arcobaleno, simbolo della comunità, una panca del centro storico. In serata si ritornerà all’interno del Convitto delle arti per un panel dal titolo “diritti alla sbarra” con ospiti Gianmarco Negri, primo sindaco transgender d’Italia, e la giornalista Selvaggia Lucarelli.

Partner della manifestazione sono le seguenti associazioni: Arcigay, Stonewall, Agedo, Amnesty International, No Hate Speech Movement Italy – No all’odio, Giosef Siracusa, Lila, Astrea in memoria di Stefano Biondo, Arciragazzi Siracusa 2.0., Compagnie Internationale.

(Nel collage di copertina: in alto Luigi Tabita, in basso a sinistra Selvaggia Lucarelli, in basso a destra Gianmarco Negri)