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Nubifragio nel Siracusano, si fa la conta dei danni. Domani a Rosolini i funerali dell’agente penitenziario

SIRACUSA – Si fa la conta dei danni nel sud-est della Sicilia dopo il nubifragio che ha sconvolto le province di Siracusa e Ragusa e che ha provocato la morte dell’agente penitenziario Giuseppe Cappello, 52 anni, travolto da una massa di acqua e fango causata dall’esondazione del torrente Tellaro lungo la statale 115 a Noto.

La salma dell’uomo, dopo l’ispezione cadaverica, è stata portata a casa dalla famiglia. Il compianto 52enne rosolinese, che prestava servizio al carcere di Noto, lascia la moglie Rita e i due figli Corrado e Giusy. I funerali dovrebbero svolgersi domani alle 15,30 nella chiesa Madre di San Giuseppe a Rosolini. La Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo d’inchiesta per capire se vi siano responsabilità per la morte dell’uomo.

Ieri la visita del governatore Nello Musumeci, insieme al capo della Protezione civile regionale, Calogero Foti, nei territori delle due province flagellate dal maltempo, primo passo verso la proclamazione dello stato di calamità da parte del Governo regionale al fine di fronteggiare le emergenze in atto.

Sono stati numerosi gli interventi della Protezione civile nelle ultime 24 ore. Come si apprende da Ansa.it, in contrada Eloro-Pizzuta è stato necessario l’intervento dei volontari con il mezzo Scam per estrarre un’automobile in panne con dentro due turisti inglesi. Ripulite da massi, detriti e fanghi anche le carreggiate delle arterie principali di collegamento in ingresso e in uscita da Noto (vedi foto).

Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti dichiara: “Abbiamo già concordato con Anas un intervento per la pulizia della sede stradale e del sottopasso nei pressi del torrente Stafenna-Granati, il cui ingrossamento ha provocato la tragedia di ieri notte. Inoltre il governatore Nello Musumeci già comunicato che anche il territorio di Noto sarà inserito tra quelli colpiti dalla calamità naturale”.

A Buccheri si registrano infiltrazioni d’acqua e soffitti a rischio per il danneggiamento della copertura del Municipio, della casa del riciclo, della palestra comunale e dell’immobile dell’ex scuola media in viale Europa. Si sono inoltre aggravate le condizioni, già precarie, degli assi viari urbani, extraurbani, interpoderali e rurali, interessati lo scorso anno dall’alluvione di ottobre e non ancora finanziati dalla Regione. Smottamenti e problemi di tenuta del manto stradale anche lungo la strada provinciale Buccheri-S. Giovanni, la strada provinciale 10 Buccheri-Sortino e la strada intercomunale Buccheri-Ferla.

“Problemi che si ripresentano ormai con costanza – dichiara il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo – che mettono in ginocchio la viabilità urbana ed extraurbana e arrecano danni incalcolabili ed un costante pericolo per la popolazione. Occorre che la Regione intervenga con urgenza, approvi un vero e proprio “Piano Marshall” per salvare la viabilità dell’isola e mettere al sicuro i cittadini che giornalmente transitano gli assi viari. Le strade provinciali sono al collasso, le strade rurali oramai quasi del tutto inesistenti, con gravissime ripercussioni sulle attività produttive e sull’economie dell’isola, le vie di fuga che diventano trappole; torrenti e fiumi fuori controllo. Occorre fare di più, occorre fare in fretta”.


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