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Nuovo ospedale di Siracusa, registrato il decreto sui 172 milioni: ora espropri e gara

SIRACUSA – Un altro passaggio, questa volta formale e atteso, si aggiunge al lungo iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. La Corte dei Conti ha registrato il decreto del ministero della Salute che approva l’Addendum all’Accordo di programma, destinato a integrare di 172 milioni di euro il quadro economico-finanziario dell’intervento. Secondo quanto comunicato oggi dalla Regione Siciliana, la registrazione è avvenuta lo scorso 14 settembre.

L’atto consolida quella copertura finanziaria che per lungo tempo ha rappresentato uno dei principali nodi della procedura. Le prossime tappe riguardano il completamento delle attività preliminari sulle aree, le procedure espropriative e quindi la gara d’appalto, alla cui predisposizione starebbe già lavorando Invitalia. Appena un mese fa, lo stesso commissario straordinario Guido Monteforte Specchi, in carica dal febbraio 2024, aveva indicato proprio la registrazione della Corte dei Conti come il passaggio necessario a perfezionare l’iter dell’Addendum, riferendo contestualmente che erano già in corso gli espropri e che Invitalia aveva avviato la preparazione del bando.

I 172 milioni aggiuntivi sono ripartiti in 163,4 milioni a carico dello Stato e 8,6 milioni della Regione Siciliana, secondo il rapporto del 95 e del 5 per cento previsto per questo canale di finanziamento. Si aggiungono ai 200 milioni già coperti dall’originario Accordo di programma: quest’ultimo era stato sottoscritto tra le amministrazioni interessate tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 e approvato dal ministero della Salute con decreto dell’1 febbraio 2023, registrato dalla Corte dei Conti il 9 marzo dello stesso anno. Di quei primi 200 milioni, 190 erano statali e 10 regionali.

Si arriva così a 372 milioni di euro per l’intervento, cifra confermata nelle scorse settimane dalla stessa struttura commissariale, mentre considerando anche le somme previste per attrezzature e tecnologie sanitarie il valore complessivo dell’operazione viene indicato in oltre 400 milioni di euro. Nell’aprile 2025 la Regione aveva quantificato in circa 420 milioni il costo complessivo, di cui 48 milioni destinati alle attrezzature.

È proprio il reperimento delle risorse necessarie a coprire l’aumento del costo dell’opera ad avere accompagnato una parte rilevante dell’iter degli ultimi anni. Il primo finanziamento da 200 milioni si era infatti rivelato insufficiente dopo l’aggiornamento del progetto e dei prezzi: il progetto definitivo, consegnato nel giugno 2023, aveva raggiunto un importo di circa 347,8 milioni, successivamente aggiornato dalla struttura commissariale agli attuali 372 milioni di euro.

Dopo mesi nei quali proprio i 172 milioni mancanti avevano alimentato interrogativi e prese di posizione politiche, nel corso del 2026 l’iter dell’Addendum ha progressivamente superato i passaggi ministeriali. Il 23 luglio la Regione aveva annunciato la sottoscrizione ufficiale dell’Addendum, presentandola come il via libera al completamento della copertura dell’opera. A fine agosto, Monteforte Specchi precisava però che il relativo decreto era ancora in fase di registrazione alla Corte dei Conti, aggiungendo che Invitalia aveva già avviato la predisposizione del bando e indicando come ragionevole, subordinatamente al completamento dei passaggi necessari, l’obiettivo della pubblicazione della gara entro novembre.

Con la registrazione comunicata oggi viene dunque superato anche quest’ultimo passaggio dell’iter finanziario dell’Addendum. Restano, prima dell’effettivo avvio del cantiere, gli adempimenti sulle aree. Come reso noto di recente dalla struttura commissariale, l’acquisizione dei terreni, con risorse che deve impegnare l’Asp, è propedeutica anche alla bonifica da eventuali ordigni bellici e alle prospezioni archeologiche.

Ed è proprio su questa fase che interviene adesso il presidente della Regione Renato Schifani, che nel comunicato odierno sollecita commissario straordinario e Asp ad accelerare. In particolare, il governatore chiede alla struttura commissariale che “completi senza ulteriori ritardi le ispezioni del terreno prescritte dalla Soprintendenza e tutte le altre attività propedeutiche per effettuare gli espropri“, mentre all’Asp di Siracusa viene richiesto di “assicurare rapidamente le risorse di sua competenza, per consentire l’acquisizione delle aree nel più breve tempo possibile“.

“Possiamo finalmente entrare nella fase operativa“, dichiara infine Schifani, sottolineando ancora una volta che “il nuovo ospedale di Siracusa è una priorità del governo regionale“.


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