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Pachino, ha tentato di uccidere il suo coinquilino arrestato dai Carabinieri

arrestato coltello

Pachino – Nel corso della serata di ieri 10 Novembre i Carabinieri della Stazione di Pachino hanno tratto in arresto in flagranza del reato di tentato omicidio Belgacem Abdelwaheb, cittadino tunisino classe 1978, ormai da anni stabilmente residente in Italia.

Erano circa le 17 quando un cittadino extracomunitario, parlando un italiano stentato, con voce estremamente impaurita, ha chiamato il numero di emergenza “112” per richiedere l’intervento di una pattuglia poiché un suo connazionale era stato ferito con un coltello all’interno della propria abitazione. Pertanto sul posto si portava immediatamente personale della Stazione Carabinieri di Pachino al fine di constatare quanto accaduto. Contestualmente si richiedeva l’intervento di personale sanitario del 118 per prestare soccorso al soggetto ferito.

All’interno dell’abitazione, sita nella via Giovanni Pascoli di Pachino, i Carabinieri trovavano riverso sul pavimento un giovane cittadino tunisino classe 1980 con un taglio alla schiena che riceveva i primi soccorsi dal connazionale che aveva poco prima dato l’allarme. Vicino a lui un giubbotto ed una maglietta con un taglio alla schiena e vistose tracce di sangue.

Immediatamente i due uomini hanno indicato ai militari una stanza dell’appartamento ove i Carabinieri trovavano il citato Belgacem Abdelwaheb tranquillamente disteso a letto. L’uomo, ostentando tranquillità, ammetteva di aver avuto un diverbio con il coinquilino ma di non essere l’autore dell’aggressione e di non sapere nulla della ferita riportata dall’amico.

La vittima veniva intanto soccorsa da personale sanitario del 118 e trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore” di Modica per ricevere le cure mediche del caso.

I Carabinieri davano corso alle operazioni di perquisizione dell’abitazione rinvenendo, in un cassetto della cucina, un coltello con lama da 11 cm ancora bagnato che, verosimilmente, era stato utilizzato da Belgacem Abdelwaheb per aggredire il connazionale e subito dopo lavato per eliminare le tracce di sangue.

Dopo aver condotto l’arrestato in caserma, si procedeva alle attività investigative del caso al fine di riscostruire la dinamica degli eventi. Dai primi accertamenti appare verosimile che i tre cittadini tunisini, che condividevano l’abitazione, nel corso del pomeriggio avessero avuto una discussione in merito a chi e quando effettuare le pulizie domestiche. La discussione, che sembrava essersi conclusa, si riapriva violentemente quando la vittima dell’aggressione, cui era stato affidato il compito di pulire casa, anziché dare corso alle faccende domestiche, si era accomodata in cucina accendendosi una sigaretta. A questo punto la situazione è degenerata culminando nell’aggressione fisica.

La vittima, dopo essere stata medicata, veniva dimessa con prognosi di giorni 20.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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