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Pachino, impianto di acquacoltura distrutto dal maltempo del 23-24 febbraio, presto audizioni in commissioni Ars

PACHINO – La vicenda riguardante i gravi danni all’impianto di acquacoltura di Pachino “Acqua azzurra” (nella foto di repertorio: il sito a terra), in seguito al maltempo del 23 e 24 febbraio, con mareggiate e raffiche di vento superiori a 90 km/h, approderà nelle commissioni Attività produttive e Lavoro all’Ars.

Lo assicura il deputato regionale Giovanni Cafeo, segretario della commissione, presente ieri all’assemblea dei lavoratori tenuta nelle strutture produttive di “Acqua azzurra”. “Al di là della grave situazione economica che ha investito l’azienda, con danni per oltre 17 milioni di euro – afferma il parlamentare regionale del Pd – è evidente che il nostro territorio non potrebbe sopportare un ulteriore rischio sociale legato alla perdita di 95 posti di lavoro”.

“Entro la settimana prossima, come concordato con i rappresentanti sindacali – prosegue il deputato regionale – saranno programmate le audizioni in commissione Lavoro e in commissione Attività produttive. Inoltre ho già potuto verificare l’attenzione con cui l’Irfis sta seguendo la vicenda, mentre il direttore generale della Protezione civile mi ha comunicato di aver già inviato in Giunta l’ordinanza per il riconoscimento dello stato di calamità”.

“Verificheremo inoltre con il presidente della II Commissione, l’on. Savona – aggiunge Cafeo –  la possibilità di esitare il disegno di legge sulla pesca e di estrapolarne l’articolo sul fondo per le calamità relativo a pesca ed acquacoltura per inserirlo nel collegato alla Finanziaria, al fine di accelerare l’iter e fornire rapidamente una base normativa che consentirebbe lo sblocco dei fondi già previsti in una norma precedente e destinati allo scopo”.

“L’obbiettivo delle Commissioni – prosegue il parlamentare regionale del Pd – sarà quello di far venire allo scoperto le reali intenzioni dell’azienda alla luce degli impegni che riusciremo a far prendere al Governo. In particolare, la V Commissione proverà ad avviare delle verifiche sulla possibilità di cassa integrazioni in deroga per i lavoratori interessati, al fine di evitare l’attivazione della mobilità. La commissione Attività produttive invece si attiverà per verificare gli impegni effettivi da parte del Governo, stimolandolo all’utilizzo dello strumento del Collegato per superare in tempi celeri eventuali problemi di accesso ai fondi, ferma restando la richiesta di riconoscimento di calamità naturale da parte del Governo Regionale al Governo Nazionale”.

“Confido infine – conclude Cafeo – che l’assessore Bandiera faccia pesare in giunta il suo ruolo di assessore al ramo, rispetto ad un comparto fondamentale per la zona sud della nostra provincia, sul quale per tanto tempo si sono spese parole ma che oggi necessità soprattutto di fatti”.