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Portopalo, danni ciclone Harry: consegnati i lavori di messa in sicurezza della banchina portuale

PORTOPALO DI C.P. – Al via gli interventi per la messa in sicurezza del porto, che ha subito ingenti danni per le mareggiate innescate dal ciclone Harry nello scorso gennaio. Stamani sono stati consegnati i lavori, aggiudicati, con procedura di somma urgenza, dal Genio civile di Siracusa al “Consorzio Medil” di Benevento.

L’importo dell’appalto è di 1 milione 360mila euro, le opere dovranno essere completate entro sei mesi, ma si procederà per fasi, per consentire quanto prima alla marineria di Portopalo di tornare a fruire dell’infrastruttura in condizioni di sicurezza. I lavori urgenti riguarderanno la messa in sicurezza e il ripristino dell’agibilità della banchina del porto, fortemente danneggiata dal ciclone Harry. Le indagini subacquee hanno evidenziato come le mareggiate abbiano eroso la parte sommersa dell’infrastruttura, creando degli “sgrottamenti” attraverso i quali si insinua l’acqua marina, e danneggiato la pavimentazione. Il progetto degli interventi prevede la realizzazione di una paratia con pali di cemento armato, il riempimento delle cavità con massi e calcestruzzo e il rifacimento della pavimentazione superficiale per un’area di oltre 6mila metri quadrati.

Alle firme, apposte in prossimità della banchina inagibile, erano presenti il direttore del dipartimento regionale Tecnico, Duilio Alongi, nominato dal governatore Renato Schifani soggetto delegato al coordinamento di tutte le strutture che stanno lavorando per affrontare le conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi, il sindaco Rachele Rocca, oltre all’ingegnere capo del Genio civile di Siracusa, Maurizio Vaccaro, il rup Luigi Di Natali e il progettista Gino Montecchi.

Stiamo lavorando con velocità per restituire operatività e sicurezza alla banchina, in modo da consentire ai pescherecci di Portopalo di tornare a fruire della struttura portuale al più presto e senza rischi. Un momento di ripartenza, dopo i danni causati dal ciclone Harry – dichiara in una nota stampa il presidente delle Regione Schifani, la cui partecipazione stamani era stata annunciata, ma infine annullata per un leggero attacco influenzale – È anche una dimostrazione di efficienza dell’apparato che ho attivato per fare fronte alle conseguenze degli eccezionali eventi avversi che hanno colpito la Sicilia nei mesi scorsi. Abbiamo mobilitato le risorse necessarie e sono già partite decine di opere e altre ne avvieremo in questi giorni. Non ci fermiamo e, come ho già assicurato, non lasceremo indietro nessuno. Io e il mio governo siamo impegnati in maniera costante e quotidiana per affrontare le urgenze. Intanto stiamo pianificando, in sinergia con lo Stato e le amministrazioni locali, gli interventi sul territorio e sulle infrastrutture per un ritorno alla normalità e per far fronte alle inclemenze di un clima che sta cambiando. Eventi estremi saranno sempre più frequenti, purtroppo“.

Tra gli altri porti siciliani, grandi e piccoli, danneggiati dalle mareggiate, questi sono gli interventi della Regione attualmente in campo, per una spesa complessiva di 10,8 milioni: già affidati, in esecuzione o in procinto di partire, i lavori nei porti di Lampedusa (Ag), di Stazzo, Pozzillo, Santa Tecla, Santa Maria La Scala e Capo Mulini (Acireale, Ct), Ognina e San Giovanni Li Cuti a Catania, Riposto (Ct), Stromboli (Me); in corso di affidamento quelli agli scali di Ustica (Pa), Levanzo e Marsala (Tp) e Torre Faro e Santa Marina di Salina (Me).


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