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Presentata in conferenza stampa la quarta edizione di “OLTRENOTO

conferenza“Con Oltrenoto si completa la gamma delle iniziative culturali che hanno caratterizzato l’intera stagione estiva e volutamente le abbiamo voluto inserire  nel periodo dell’anno riservato alla commemorazione dei defunti; intendiamo mettere in evidenza le tradizioni che attorno a questa ricorrenza si collegano con un riferimento particolare per i bambini. Le iniziative più importanti saranno trasmesse in diretta televisiva per rendere più vasta la partecipazione del pubblico all’evento. Nello stesso tempo procederemo alla inaugurazione della Sala della rimembranza, una denominazione che vuole addolcire il termine della Sala mortuaria con l’apertura di una piccola cappella che potrà consentire il rito della sepoltura anche per componenti di altre religioni. Abbiamo nella nostra comunità infatti  tanti concittadini acquisiti che presentano esigenze diverse rispetto alle nostre”.Con queste comunicazioni il sindaco Corrado Bonfanti ha sintetizzato i termini del progetto che si intende portare ad esecuzione nel corso di una conferenza stampa nella Sala degli specchi di Palazzo Ducezio. L’assessora alla cultura Cettina Raudino ha posto l’attenzione su quegli elementi che potranno suscitare interesse per grandi e piccoli e consentire di guardare al futuro nella ricerca delle radici. Si va alla riscoperta e valorizzazione delle tradizioni noetre, siciliane, legate alla Festa dei Morti anche come risposta concreta a riti e feste d’oltreoceano che non ci appartengono. “Delicatamente – afferma la Raudino – abbiamo ripreso  personaggi importanti, da Corrado Avolio con la sua raccolta di canti popolari a  Bruno Ragonese il padre della coscienza ambientalista, a Salvatore  Lisfera, a Giovanni Fronte ed al maestro Scopa maestro di violino del maestro Galzio, a sua volta maestro di Gabriele Bosco. Un ricordo particolare per Paolo Mirmina,  un giovane ragazzo socialista che morì assassinato per mano di sicari assoldati degli agrari,  in un momento in cui la tensione politica nella città era abbastanza alta. Questa pagina della storia della città è stata poco  conosciuta mentre merita una riapertura di ricerca storica. Un ricordo pure per il principe Corrado Nicolaci di Villadorata esempio di laboriosità e di amore per l’arte e la cultura. Spazio abbiamo dato ai laboratori per bambini per ricordare a noi stessi che la commemorazione  dei morti, secondo tradizione, era una festa per i bambini che ricevevano i doni dai morti”. Il direttore artistico Riccardo Strano infine, ha enumerato le iniziative secondo un programma stampato su una locandina realizzata dall’architetto Vincenzo Medica.

Roberto Nastasi


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