SIRACUSA – “La protezione civile nella società del rischio: la responsabilità del Sistema e dei diversi attori nelle prospettive di riforma legislativa”: questo il titolo del convegno nazionale che si è svolto presso l’ISISC. Organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con Fondazione CIMA e con lo stesso Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali, la giornata di studio si pone l’obiettivo di coinvolgere magistrati, avvocati, giuristi, parlamentari e operatori in un confronto aperto sui temi della responsabilità del Sistema nel suo complesso e dei diversi attori che ne fanno parte, confronto ancora più significativo anche alla luce del percorso di riforma legislativa avviato da qualche mese in Parlamento sulle norme in materia di protezione civile, un settore fortemente caratterizzato dall’incertezza scientifica e dal rischio. Obiettivo del convegno è stato quello di coinvolgere magistrati, avvocati, giuristi, parlamentari e operatori in un confronto aperto sui temi della responsabilità del Servizio Nazionale nel suo complesso e dei diversi attori che ne fanno parte, confronto ancora più significativo alla luce del percorso di riforma legislativa avviato da qualche mese in Parlamento in materia di protezione civile, settore fortemente caratterizzato dall’incertezza scientifica e dal rischio.
Ha aperto i lavori del convegno il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, poi è seguita la relazione del prefetto di Roma Franco Gabrielli e dell’On. Chiara Braga responsabile ambiente del Pd e prima firmataria della proposta di legge per il riordino della protezione civile in discussione alla Camera. Dopo un ampio dibattito e le relazioni di altri autorevoli giuristi, il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini ha concluso i lavori con la speranza e l’augurio che questo riordino della protezione civile avvenga in tempi rapidi.
Salvatore Pappalardo















