Siracusa – “Esprimo grande soddisfazione per l’attenta e numerosa partecipazione della città alla nostra iniziativa- esordisce così Anna Martano della Presidenza dell’Associazione Articolouno. Evidentemente i cittadini, gli elettori, hanno voglia di trasparenza, avvertono il bisogno di capire e approfondire ed appare con chiarezza che non si sentono del tutto rappresentati da amministrazioni attraversate da vicende giudiziarie. La presunzione d’innocenza va riconosciuta sempre e comunque e a chiunque, ma ciò che sta accadendo è inquietante a prescindere da quale sarà l’esito dell’iter giudiziario. La valutazione penale compete esclusivamente alla Magistratura, verso la quale proviamo il più profondo rispetto e la più sincera fiducia, ma non possiamo esimerci dall’esprimere una valutazione del tutto politica. E la nostra Associazione –conclude Anna Martano – che ha fatto delle battaglie civiche il suo fondamento, continuerà a seguire tutti gli sviluppi e ad offrire momenti di incontro e confronto alla cittadinanza”.
“La mia non è e non vuole essere una opposizione pregiudiziale all’amministrazione comunale di Siracusa – dichiara in premessa la consigliera comunale del Pd Simona Princiotta-. Ho scelto il Partito democratico perché ho intravisto nel Pd il progetto giusto di cambiamento profondo della città di Siracusa e ogni qualvolta ho verificato provvedimenti, a mio avviso, non coerenti con questo programma e con i principi ispiratori, ho sentito il diritto ma anche il dovere di dirlo e denunziarlo in tutti i modi possibili. Contrastare, ove esistenti, le aree grigie degli affarismi e delle clientele mi risulta essere tra i valori e gli obiettivi del programma elettorale e dello stesso Pd. Ogni volta, pertanto, ho percepito e intercettato anomalie – dichiara Princiotta – ho ritenuto di porre la questione nelle sedi precipue della politica, ovvero le commissioni e il consiglio comunale. Tuttavia, invece di ricevere chiarimenti, risposte concrete alle problematiche poste, ho dovuto registrare silenzi e palesi tentativi di isolamento. Se la Magistratura ha inteso aprire specifici fascicoli di indagine vuol dire, probabilmente, che le mie denunzie non erano del tutto infondate e nessuno può legittimamente sorprendersi. In merito ai ripetuti tentativi di intimidazione ricevuti, dall’automobile bruciata sotto casa a tutto il resto, è chiaro che mi hanno preoccupata, turbando gli equilibri della mia famiglia, ma sbagliano quanti pensano di bloccare la mia azione. Sono stata eletta dai cittadini per fare gli interessi della comunità – conclude Simona Princiotta – e andrò avanti anche senza il sostegno della maggioranza del mio stesso partito”.
“Ringrazio l’associazione Articolouno – apre il suo intervento Luigi Toppi segretario del circolo Pd di Priolo – per la possibilità di chiarire le controverse e le gravi vicende che attraversano e inquietano l’intera comunità di Priolo. Il mio comune, come e più di altri, deve fare i conti con il tema della legalità e della trasparenza, con il rischio sempre più evidente di una caduta di credibilità e di autorevolezza della sua classe dirigente. Priolo, la sua economia, la grande emergenza disoccupazione, le politiche sociali e ambientali, hanno bisogno di essere rilanciate con serietà e concretezza e solo un profondo cambiamento politico lo potrà consentire. Non sono e non siamo interessati ad alimentare sterili ed inutili polemiche, pensiamo invece che bisogna avere rispetto delle indagini e dei provvedimenti della Magistratura e auspicare che il senso di responsabilità di tutti prevalga e liberi la comunità di Priolo di una situazione di precarietà e di incertezza politica ed istituzionale. Troppo pesanti i capi di imputazioni alla base delle indagini della Magistratura – conclude Luigi Toppi – per far finta di nulla e girarsi dall’altra parte”.
“Il combinato disposto della gravissima crisi economica, occupazionale e sociale con aree di disperazione crescenti nella società – apre così il suo intervento conclusivo il deputato nazionale del Pd Pippo Zappulla – con il rischio di una drammatica caduta di credibilità di parte della sua classe dirigente, può avere effetti pericolosi sulla stessa tenuta democratica del territorio, della città di Siracusa, del comune di Priolo, della provincia. C’è un grave deficit di consapevolezza della gravità della situazione che a mio avviso va presto recuperata a partire dalla amministrazione comunale di Siracusa e dal sistema dei partiti. Sono, siamo dei garantisti veri, rispettiamo davvero lo stato di diritto con la presunzione di innocenza per tutti, ad ognuno deve essere garantito il diritto a doversi difendere e dimostrare la propria estranietà ed innocenza nelle aule giudiziarie e non in sommari processi di piazza. Ma dire questo non può significare – sostiene Zappulla – sottovalutare le indagini di Priolo con le accuse gravissime a carica di amministratori e funzionari. Non può significare che se la Magistratura ha inteso aprire più di 8 fascicoli di indagini su varie vicende legate a provvedimenti assunti dal Comune e dalla Giunta forse è ragionevole e responsabile porsi la domanda che l’asticella della legalità in taluni casi è stata spostata troppo in basso. Se cominciano a fioccare i rinvii a giudizio e le richieste di rinvio (come per la macchina bruciata alla consigliera Princiotta) forse è il caso di esprimere solidarietà alla stessa Princiotta e non a chi è indagato e forse rinviato a giudizio. Io credo che Siracusa, così come l’intera provincia, meriti una svolta radicale nel modello di sviluppo in grado di rilanciare i vari settori e ridare ossigeno e prospettive concrete al sistema delle Imprese in grande difficoltà, al mondo del lavoro e ai tanti disoccupati a partire dai giovani e dalle donne. Questo nuovo modello di sviluppo sostenibile, di qualità, deve fondarsi, a mio avviso, su due grandi capisaldi: il rispetto dei diritti delle persone che ci lavorano e la legalità, la lotta alla corruzione e al malaffare. Per quanto mi riguarda – conclude Zappulla – ho contribuito con lealtà a ricostruire un tessuto plurale e unitario del Pd provinciale e cittadino ma questo non poteva e non potrà cancellare le differenti valutazioni di merito su tante questioni e tanti provvedimenti assunti dalla giunta comunale di Siracusa in questi due anni. In merito alla Vertenza Eni con il rischio di una svendita della chimica Versalis con gravissime ricadute anche sullo stabilimento e sull’occupazione, diretta e indotta di Priolo, credo opportuno – conclude il parlamentare del partito democratico – che i Sindaci dei Comuni di Siracusa, di Augusta, di Priolo, di Melilli convochino i rispettivi consigli straordinari aperti proprio sul tema. Per offrire sostegno e solidarietà ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali, per fare sentire il peso delle amministrazioni e delle comunità locali. Per dire all’Eni che qui rivendichiamo produzioni sostenibili, bonifiche, risanamento, investimenti in qualità dei prodotti e dei cicli non dismissioni e abbandoni. Mi aspetto che il proprio il mio Sindaco a Siracusa assuma per primo l’iniziativa”.
















