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Sicilia area “gialla”, cosa cambia dopo le ordinanze di Speranza e Musumeci. Fino al 3 dicembre

PALERMO – Area “gialla” per la Sicilia, che modifica così dopo circa tre settimane quel colore “arancione” che prevedeva maggiori restrizioni [1] per il contenimento sanitario della pandemia di Covid-19. È stata firmata il 27 novembre dal ministro della Salute, Roberto Speranza, la nuova ordinanza in vigore da questa domenica 29 novembre, seguita dall’ordinanza di adeguamento regionale delle misure emanata dal governatore siciliano Nello Musumeci.

Con l’ordinanza ministeriale sono quindi diventate efficaci le misure più “morbide” del Dpcm del 3 novembre, comunque in vigore fino a giovedì 3 dicembre: le attività di ristorazione sono aperte fino alle ore 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura; i centri commerciali sono chiusi nei weekend; è possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione “gialla” all’altra.

Ma passiamo agli effetti anche alla luce dell’ordinanza del presidente della Regione siciliana, efficace come sopra da questa domenica 29 novembre a giovedì 3 dicembre. Restano confermati, innanzitutto, la didattica a distanza (Dad) per gli studenti delle scuole superiori e il coprifuoco notturno con il divieto di circolazione dalle ore 22 alle 5 se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute. Sarà possibile muoversi all’interno del proprio Comune, e fuori, dalle ore 5 alle 22.

Permane, a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, il limite del 50 per cento di riempimento rispetto alla capienza omologata.

Confermata la chiusura di teatri, cinema, musei, parchi, sale gioco, palestre, piscine (per queste ultime due, ad eccezione delle attività riabilitative o terapeutiche), e nelle giornate domenicali dei centri commerciali, in quest’ultimo caso con deroga per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole. Ancora vietate le feste nei luoghi al chiuso o all’aperto.

Nota lieta per le attività di ristorazione (da ordinanza regionale: “fra cui bar, pub, pizzerie, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, panifici e affini”), che torneranno a effettuare il servizio ai tavoli dalle ore 5 alle 18, con la limitazione di massimo quattro persone per tavolo, salvo che siano tutte conviventi. Consentita per ulteriori quattro ore, fino alle ore 22, la vendita di cibo per asporto, mentre nessun limite per il servizio a domicilio per i generi alimentari.

(Foto generica)