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Siracusa, arrestato latitante condannato per estorsione

SIRACUSA – Nella serata di ieri, i carabinieri del Norm di Siracusa hanno rintracciato e tratto in arresto il latitante siracusano Salvatore Brancato, 34 anni, ritenuto elemento di spicco del locale clan “Bottaro-Attanasio”. L’uomo è stato associato al carcere di Cavadonna.

Il Brancato, dovendo scontare 3 anni, 4 mesi e 4 giorni di reclusione a seguito di condanna ad anni 5 per estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso, quale forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo al clan di appartenenza, si era reso irreperibile dal settembre 2018, data in cui  l’Ufficio esecuzioni penali della Procura generale di Catania aveva emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione nei suoi confronti, provvedimento che non era mai stato eseguito poiché lo stesso si sarebbe deliberatamente sottratto all’arresto.

L’episodio per cui il Brancato era stato condannato risale al dicembre 2012, quando lo stesso era stato individuato come uno degli appartenenti al clan “Bottaro-Attanasio” che avevano posto in essere una serie di estorsioni all’imprenditore Montoneri, titolare di un autosalone di Siracusa. Una mirata attività info-investigativa condotta dai carabinieri ha permesso di individuare la presenza dell’uomo nel capoluogo, dal quale si era allontanato, e di intercettarlo mentre, alla guida di un’autovettura intestata ad un familiare, percorreva la strada provinciale 14 Fusco – Canicattini Bagni – Passoladro. L’azione dei militari, scrupolosamente pianificata, ha consentito di precludere ogni possibilità di fuga da parte del ricercato, il quale, una volta fermata la marcia del mezzo, non ha opposto alcuna resistenza alla cattura.

A carico del Brancato pendeva inoltre un’ulteriore ordinanza, anch’essa emessa dalla Procura generale di Catania, di ripristino della custodia cautelare in carcere, scaturita a seguito della sua irreperibilità, avuta inizio a settembre dello scorso anno, che aveva determinato la violazione dell’obbligo di dimora cui era sottoposto. Anche quest’ultimo provvedimento restrittivo è stato contestualmente notificato al Brancato, ormai assicurato alla giustizia.

(Foto generica)