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Siracusa, celebrato il 169° della fondazione della Polizia di Stato. Ecco un bilancio dell’anno pandemico

SIRACUSA – La Polizia di Stato, stamani, ha celebrato in Questura il 169° anniversario della sua fondazione, alla presenza del prefetto Giusi Scaduto e del questore Gabriella Ioppolo. Nel rispetto della “zona arancione” regionale per il contenimento sanitario della pandemia, la cerimonia si è svolta in modo sobrio limitandosi a un momento di raccoglimento in onore dei caduti della Polizia di Stato e alla deposizione di una corona d’alloro sulla stele posta dinanzi all’ingresso della Questura.

Nonostante le tante difficoltà, anche lo scorso anno, la Polizia di Stato si è distinta per essersi sempre spesa al fianco dei cittadini e della società civile, rimanendo così fedele all’ormai famoso claim “Esserci sempre”, come sottolinea la Questura nel comunicato odierno, “adesso più che mai identificativo di una mission che vede le donne e gli uomini della Polizia di Stato impegnati a svolgere un importante ruolo a protezione dell’ordine e della sicurezza dei cittadini, rimanendo sempre sensibili interpreti delle paure e delle molteplici difficoltà che oggi permeano la collettività ferita dalla piaga pandemica“.

Nel comunicato della Questura viene tracciato un bilancio delle attività svolte nel corso degli ultimi dodici mesi, gravati dalla pandemia di Covid-19 e dalle restrizioni ai cittadini.

Un anno nel corso del quale l’impegno della Questura e di tutte le sue articolazioni periferiche è stato precipuamente rivolto alla pianificazione, all’organizzazione ed all’esecuzione di servizi finalizzati al contenimento della pandemia (sono state emesse, al riguardo, dall’inizio della pandemia ad oggi, circa 500 ordinanze di servizio, mentre nel complesso ne sono state emesse oltre 1.600); alla gestione dell’ordinaria emergenza del fenomeno migratorio, appesantito ancor di più dalla presenza in rada, al porto di Augusta, di almeno due “navi quarantena” (si sono registrati 91 sbarchi e accolti, quindi trattati, 7.005 soggetti extracomunitari); all’espletamento di servizi tesi a prevenire e reprimere il grave fenomeno dello “spaccio di sostanze stupefacenti”, oltre a tutte le altre attività volte a garantire quella percezione di sicurezza tanto invocata dai cittadini.

Al riguardo, non può tacersi l’imponente ed incessante opera delle Volanti che, in sinergia con la Squadra mobile e l’Ufficio vittime vulnerabili, hanno trattato  oltre cinquanta “codici rossi”, mettendo in sicurezza ben ventuno donne vittime di violenza di genere, garantendo loro assistenza e protezione, estesa a volte, anche nei confronti dei figli minori, mentre sono stati oggetto di provvedimento questorile dell’ammonimento, sedici soggetti. Infine, altri 7, su indicazioni della Polizia, sono stati destinatari di misure cautelari nella forma degli arresti domiciliari, di cui 3 con obbligo di braccialetto elettronico. 

Nell’ambito delle misure di prevenzione, il questore Gabriella Ioppolo, valutatane la pericolosità sociale, ha emesso cinquantaquattro avvisi orali, ed ha proposto, all’Autorità giudiziaria competente, ai fini dell’applicazione della sorveglianza speciale, ben trentasette persone. Da ultimo, non in termini di importanza, sempre su proposta del Questore, il Tribunale misure di prevenzione ha disposto, nei confronti di due affiliati al clan Trigila di Noto, in due diversi momenti, il sequestro ai fini della confisca, di patrimoni illecitamente costituiti, per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro. 

Non può non rilevarsi l’attività della Divisione della Polizia amministrativa e sociale che si è distinta per aver svolto ben 1.550 controlli in altrettanti esercizi pubblici, anche in adesione alle iniziative in materia di contenimento pandemico. Infine, previa debita istruttoria, sono state rilasciate 29 licenze, 1.543 passaporti  e 136 porto d’armi. 

Parimenti importante risulta essere il lavoro svolto, sovente in modo silente, dalla Digos che, grazie all’importantissima opera info-investigativa e di mediazione, abilmente condotta prevalentemente nell’area industriale di Priolo, ha consentito di prevenire ed in taluni casi di stemperare forti momenti di tensione sociale determinatisi anche a seguito  della crisi pandemica.   

Gli Uffici di Polizia dislocati in provincia, seppur a ranghi ridotti, colpiti a più riprese da numerosi contagi da Covid-19, hanno condotto un’intensa e pregevole azione di contrasto alla criminalità diffusa, soprattutto di tipo predatorio, non mancando di centrare, e quindi di disarticolare, numerose piazze dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti“.

Nel comunicato si citano ulteriori numeri.

Il quadro si completa evidenziando l’immancabile ed efficace apporto fornito dalle donne e dagli uomini delle “cosiddette specialità” della Polizia di Stato: la Polizia stradale, la Polizia ferroviaria, la Polizia postale e la Polizia di frontiera. La cultura al rispetto delle regole legate alla circolazione stradale, con il progetto “Icaro”, sponsorizzato dalla Polizia stradale, che ha visto coinvolti, da remoto, 11.000 studenti di ben 21 istituti scolastici della provincia siracusana, è stato un vero successo in termini di entusiasmo ed apprezzamento.

Per completezza di dati, si soggiunge che nell’arco temporale marzo 2020-marzo 2021, le persone arrestate sono state complessivamente 246 (di cui ben 104 solo in materia di stupefacenti) mentre quelle denunciate in stato di libertà 1469.

Inoltre, in linea con le indicazioni Dipartimentali, ad opera dell’Ufficio per la comunicazione della Questura, particolare attenzione è stata dedicata all’attività di prevenzione, svolta anche mediante l’educazione alla legalità che, quest’anno, è stata effettuata per la prima volta da remoto, con il coinvolgimento degli alunni di tutti gli istituti scolastici della provincia, su tematiche di interesse attuale quali il cyberbullismo e le droghe.  

Infine, in linea con la forte identità civile della Polizia di Stato va evidenziato come in questa provincia, in un momento di grande sofferenza dovuta all’emergenza epidemiologica, a fronte degli sforzi della Polizia di Stato nell’assicurare la tenuta dell’ordine e della sicurezza pubblica, la cittadinanza tutta ha saputo ricambiare, in termini di vicinanza e grande condivisione, attenendosi al rispetto delle regole imposte dall’attuale contesto storico“.