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Siracusa, dipendenti comunali part-time, sindacati “incalzano” Italia dopo le dichiarazioni sul sit in di protesta

SIRACUSA – Suscita l’ira dei sindacati di categoria la vicenda dei lavoratori part-time alle dipendenze del Comune di Siracusa, in particolare per le dichiarazioni rilasciate a mezzo comunicato dal sindaco Francesco Italia a ridosso dei sit-in di protesta tenuti ieri l’altro.

L’amministrazione comunale intervenga regolarizzando gli orari di lavoro dei dipendenti comunali part-time con azioni concrete, ed univoche rispetto a quanto riferito recentemente dal sindaco”. A sottolinearlo stamani, attraverso una nota congiunta, il segretario generale della Cisl Fp Ragusa e Siracusa, Daniele Passanisi, e il responsabile aziendale Fp Cisl per il Comune di Siracusa, Francesco Miceli.

“Riteniamo le affermazioni del sindaco completamente fuoriluogo – affermano Passanisi e Miceli – e ci auspichiamo che siano riferite alla poca conoscenza della vicenda. Ci auguriamo che la sua posizione sia quindi isolata, dal momento che importanti esponenti della sua giunta sono intervenuti ai sit-in di protesta, manifestando ampia solidarietà e vicinanza alle istanze avanzate dai lavoratori e dal sindacato”.

Passanisi e Miceli evidenziano che la giunta avrebbe dimostrato comunque una propria posizione, rispetto a quanto riferito dal sindaco. “Lo dimostra la convocazione imminente ricevuta da parte dell’assessore alle Risorse umane, Fabio Granata – riferiscono Passanisi e Miceli – nel corso della quale affronteremo le criticità e chiederemo una soluzione, ricordando sempre l’importanza delle funzioni che questi lavoratori svolgono da anni in tutti gli uffici dell’Ente, favorendone il funzionamento con livelli di efficienza e sempre con grande professionalità, abnegazione e senso del sacrificio. Per questo sollecitiamo l’amministrazione comunale a garantire la dovuta dignità al personale assunto con contratti a tempo indeterminato part-time, che da troppi anni attende il riconoscimento dei propri diritti”.

Già ieri era intervenuto Franco Nardi, segretario generale Fp Cgil. “La presa di posizione del Sindaco di Siracusa sulle richieste avanzate dai dipendenti comunali, che rivendicano una giusta dignità lavorativa attraverso un contratto full time dopo anni di lavoro prima precario e poi part-time, è stata alquanto irrispettosa – ha affermato Nardi – L’atteggiamento del Sindaco va fortemente condannato perché palesemente offensivo nei confronti dei circa 300 lavoratori che da anni svolgono mansioni superiori e reggono l’ossatura dell’intera macchina amministrativa comunale.

Invitiamo il Signor Sindaco a frequentare di più gli uffici dell’amministrazione comunale, chieda a propri dirigenti come sono organizzati gli uffici e i servizi e quali mansioni reali e non fittizie vengono affidate alla maggioranza dei lavoratori part-time inquadrati nel livello professionale B. Consigliamo al Sindaco di tralasciare gli innumerevoli impegni che giornalmente lo assillano, si prenda qualche giorno di pausa, e magari vada a trovare sul posto di lavoro questi lavoratori e verifichi quali mansioni e responsabilità sono loro assegnate, in modo da rendersi conto che grazie alla loro professionalità, responsabilità e senso del dovere permettono oggi alla gran parte degli uffici di garantire una regolare attività amministrativa, garantendo per esempio agli uffici Urbanistica e Lavori pubblici di istruire progetti, agli uffici di Protezione civile e Servizi sociali di assicurare servizi per i cittadini più in difficoltà e meno agiati.

Ci sembra inoltre alquanto vergognoso ed irresponsabile mettere categorie di lavoratori in contrapposizione tra loro, lavoratori pubblici e privati, azione alquanto pericolosa in un momento di tensioni sociali altissime. Carissimo Sindaco di Siracusa, i diritti non possono essere intesi come sue libere concessioni, dare la giusta dignità ai propri lavoratori dovrebbe essere per lei un orgoglio invece che un peso, provi a fare uno sforzo e magari si complimenti con loro per tutti  i servizi che vengono garantiti alla nostra comunità siracusana non dimenticando che molti di loro svolgono mansioni superiori.

I lavoratori continueranno nei prossimi giorni le azioni di lotta e di protesta, nell’auspicio che l’amministrazione che le dirige possa essere illuminata dal buonsenso, e non dalla supponenza come in  queste ore lei ha mostrato, e dunque trovare nel rispetto delle parti le giuste soluzioni al problema“.

Il sindaco Francesco Italia era intervenuto a margine dei sit-in di protesta svolti nella mattina del 20 aprile, attraverso un comunicato che si precisava “in riferimento ai lavoratori precari e in risposta alle dichiarazioni rese da esponenti del sindacato”.

Il lavoro svolto dai lavoratori part time del Comune è prezioso per i cittadini e per l’Amministrazione. È proprio in virtù del riconoscimento di tale valore che gli atti di programmazione del fabbisogno del personale del 2017, 2018, 2019 hanno previsto e consentito ai 209 lavoratori stabilizzati nel 2010 un aumento orario del rapporto di lavoro dal primo gennaio 2018; ad altri 74 lavoratori precari di essere assunti a tempo indeterminato nel mese di giugno 2018; ed infine a 14 lavoratori ex Sotis, in attesa da ben più di 20 anni, la stabilizzazione nei primi mesi del 2020.

Negli atti di programmazione del fabbisogno del personale del 2020 e 2021 – aveva sottolineato il primo cittadino – l’Amministrazione ha programmato l’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale per profili professionali che sono rimasti vacanti a seguito dei pensionamenti degli ultimi 5 anni, ovvero dirigenti e funzionari per l’assunzione dei quali, infatti, sono in corso le procedure concorsuali. Restituisco, pertanto, ai mittenti la contestazione di mancanza di programmazione in materia di fabbisogno del personale. La programmazione può essere condivisa o meno ma non è vero che non è stata fatta. 

Aggiungo che, a causa delle restrizioni imposte dal Covid, moltissime famiglie italiane hanno visto ridurre se non addirittura azzerare le proprie entrate mensili in modo drastico e repentino, per non parlare di coloro che – le statistiche in questo senso sono allarmanti – il lavoro l’hanno perduto o che hanno investito i propri risparmi in attività che non sono nemmeno riusciti ad aprire. Ciò ha inevitabilmente creato una profonda frattura tra famiglie che ogni fine mese possono contare su uno stipendio pubblico e quelle che, al contrario, faticano ogni giorno al limite della disperazione.

In questo momento storico, l’Amministrazione comunale sta compiendo ogni sforzo possibile per mantenere in equilibrio il bilancio comunale, per investire sulle progettazioni al fine di intercettare risorse finanziare per produrre investimenti, infrastrutture, lavoro e ricchezza per tutti i siracusani. Concludo ribadendo, quindi, nel pieno rispetto delle prerogative di ciascun dipendente e nello spirito di coesione sociale nel quale dobbiamo e vogliamo operare e come ho avuto modo di evidenziare durante gli incontri con i sindacati alla presenza del capo di gabinetto, che le rivendicazioni dei dipendenti comunali part time saranno certamente oggetto di discussione e approfondimento ma in un momento successivo a quello presente”.