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Siracusa, eletto il nuovo consiglio diocesano dell’Azione cattolica italiana

SIRACUSA –  Cinzia Manfredi, Rossella Mannone, Mario Germano, Daniela Bandiera (settore Adulti), Alfio Italia, Francesca Armenia, Margherita Saraceno, Benedetta Armenia (settore Giovani), Rita Dell’Aquia, Ettore Cavallaro, Vincenzo Cormaci, Benedetta Cunsolo (Articolazione ACR) sono i nuovi consiglieri del Consiglio diocesano dell’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Siracusa.  I lavori assembleari per il rinnovo del consiglio e per l’approvazione del documento programmatico si sono svolti nei locali della Villa Mater Dei di Belvedere. I lavori sono stati aperti con la S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Siracusa S.E. Mons. Salvatore Pappalardo. Successivamente Rossella Mannone e Giuseppe Zocco per il settore adulti, Gioele Scrofani e Stefania Giliberto per il settore giovani e Carmelo Gurrieri per l’articolazione ACR hanno fatto un resoconto delle attività svolte nel passato triennio. Subito dopo la presidente uscente Valeria Macca ha tirato le somme facendo un bilancio di fine mandato.

“L’Azione cattolica è ancora viva e vitale. Abbiamo perso qualche associazione territoriale di base – ci ha dichiarato  la presidente uscente Valeria Macca  -, siamo cresciute in altre; significative le nuove esperienze in Chiesa Madre a Melilli, dopo la giornata diocesana dei giovani, o l’esperienza del Carmine di Floridia o della Chiesa Madre di Solarino o quella nascente della Chiesa Madre di Augusta; solo alcuni esempi per dire che l’associazione è viva e vitale, ma che risente, come la Chiesa tutta, della mancanza di giovani universitari, perché molti non popolano più le nostre città, perché studiano lontano dalla Sicilia, perché non è facile coinvolgere nel cammino i giovani adulti o le famiglie. Al di là dei numeri, possiamo essere felici delle attività che i settori hanno organizzato, grazie anche all’accompagnamento attento ed operoso dei nostri assistenti; in tre anni abbiamo incontrato molte persone nei ritiri di Avvento e Quaresima, nelle giornate diocesane e nei festincontro dell’ACR, nei campi scuola estivi, in quelli invernali, nei week end di formazione, nelle parrocchie laddove ci hanno invitato; c’è un’associazione pronta a scommettersi ed a lavorare a fianco delle persone.Come Presidenza diocesana – aggiunge Valeria Macca – siamo ben consapevoli che molte delle cose che erano scritte nel documento programmatico dello scorso triennio non si sono potute realizzare, per nostra colpa, per mancanza di tempo, di passione, di forza lavoro; così per tutto l’ambito dell’area famiglia e vita, per il progetto genitori, per le mancate adesioni al gruppo giovani adulti cittadino a Siracusa, per il capitolo delle alleanze con il mondo della scuola, con la società, con la politica.Molte di queste cose sono state riprese nel nuovo documento programmatico, proprio perché le riteniamo fondamentali per la vita dell’AC.Ciò che vorrei sottolineare, al termine di questi tre anni, anche in vista di una progettualità futura, è lo stile della vita associativa. Mi piace ricordare che l’Ac è un’associazione nella quale ciascuno è chiamato a dare, come aderente, il proprio contributo: non esiste un leader, un capo che comanda e che decide cosa sia meglio per tutti, ma è la Presidenza o meglio l’intero Consiglio diocesano a deliberare sulla vita dell’Associazione. Questo modo di leggere la realtà è dettato unicamente dal desiderio di fedeltà alla vocazione dell’AC, alla sua dimensione democratica e popolare.L’Azione Cattolica non è un’associazione elitaria, è un’associazione popolare, nella quale chiunque può trovare spazio; è un luogo aperto a tutti gli uomini ed alle donne di buona volontà, che vogliono vivere la loro vocazione laicale in modo autentico attraverso un servizio ordinario alla vita della Chiesa.C’è bisogno di persone “appassionate”, innamorate della Chiesa e dell’AC. Se vogliamo dare un futuro a questa associazione e prima ancora se vogliamo essere testimoni credibili dobbiamo essere i primi a scommetterci, dobbiamo essere i primi a crederci e questo sappiamo che si fa con l’essere, col testimoniare, con l’annunciare. Un grazie alla Presidenza, al Consiglio ed all’intero Collegio assistenti per quanto, con passione “cattolica” hanno fatto in questo triennio, nel servizio al Signore ed alla Chiesa di Siracusa”.

Prima della votazione abbiamo raccolto la dichiarazione di Diego Grando responsabile della promozione dell’Azione Cattolica a livello nazionale che ci ha dichiarato: “L’azione Cattolica c’è, è viva e vegeta, gode di ottima salute. Lo dice questo momento che è un momento di popolo numeroso che cammina verso l’assemblea nazionale. Lo dicono le diocesi, la vitalità che l’azione Cattolica dimostra nelle diverse diocesi nei diversi settori a partire dai ragazzi dell’ACR passando per i giovani, gli adulti, gli adultissimi. C’è una bella vitalità e penso che tutto questo sia un segno buono, un germoglio da cui l’Azione Cattolica può continuare a dare frutti abbondanti alla nostra Chiesa e al nostro territorio”.