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Siracusa, elezioni Libero Consorzio, appello del movimento Progetto Siracusa

SIRACUSA – Tra poco meno di un mese i sindaci ed i consiglieri comunali della provincia di Siracusa saranno chiamati ad eleggere gli organi di governo del Libero Consorzio.

“Si tratterà di scegliere chi prenderà nei prossimi anni decisioni vitali per l’intero territorio; basti pensare a temi quali la tutela dell’ambiente – dichiara il portavoce del movimento Progetto Siracusa Ezechia Paolo Reale -, l’assistenza ai disabili, l’istruzione secondaria e la viabilità provinciale. Sarà una scelta che la politica ha discutibilmente sottratto ai cittadini e demandato ai loro rappresentanti, ma non per questo deve necessariamente esaurirsi in squallide manovre di palazzo. Eppure, a pochi giorni dalla scadenza della presentazione delle liste elettorali uno strano silenzio avvolge l’importante scadenza”.

“In provincia c’è un solo partito organizzato ed autosufficiente per presentare una sua lista e fare eleggere, in assenza di alternative, solo i suoi rappresentanti. Se i movimenti indipendenti e non allineati non avranno la capacità di organizzarsi, i loro rappresentanti, e quindi anche i cittadini che rappresentano, avranno la sola scelta di quale corrente del PD votare. Io non sono né sindaco né consigliere comunale e, quindi, non posso ambire ad essere eletto nel direttorio del Libero Consorzio. Per questo, però, credo che il mio appello, libero da ambizioni personali, possa giungere più forte e più chiaro. Chiedo ai sindaci ed ai consiglieri comunali, eletti in liste indipendenti e non allineate al PD, di dare una possibilità alla democrazia ed ai tanti cittadini che rappresentano: incontratevi, superate le differenze e portate la voce di quei cittadini, e non quella dei palazzi e dei partiti, all’interno del Libero Consorzio”.

“La politica ha sottratto ai cittadini questa scelta consegnandola ai partiti.  I movimenti indipendenti e non allineati possono restituire al sistema una piccola porzione della democrazia sottratta.  Basterà superare egoismi ed interessi personali e cercare una strada condivisa su una politica comune in materia di ambiente, assistenza, viabilità, istruzione che sia fatta nell’interesse dei cittadini che rappresentate. Non consegnate, con l’indifferenza e l’inazione, ai partiti questa parte importante della vita dei cittadini che rappresentate”.