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Siracusa, flash mob di Fratelli d’Italia e Lega: “Il Governo dimentica gli italiani”

SIRACUSA – Flash mob anti Esecutivo nel giorno della Festa della Repubblica. Fratelli d’Italia e Lega provinciali hanno scelto largo XXV Luglio a Ortigia per una manifestazione di protesta contro le politiche del governo Conte. Nessun comizio, nessun intervento pubblico ma un’iniziativa simbolica svolta in tutta sicurezza per ribadire la propria contrarietà alle politiche nazionali in questo periodo storico. Mascherine in volto, bandierine tricolori e palloncini bianchi, rossi e verdi in mano, i circa 50 partecipanti hanno dato vita ad una manifestazione colorata culminata nell’inno di Mameli.

Presenti i commissari provinciali dei due partiti, Giuseppe Napoli e Leandro Impelluso (che hanno promosso l’iniziativa), il deputato regionale FdI Rossana Cannata, il fratello sindaco di Avola Luca Cannata, il dirigente nazionale FdI Pietro Forestiere e il presidente provinciale Gn (Giovani di FdI) Marco Failla, insieme ai rappresentanti di diversi circoli territoriali della provincia di FdI e Lega.

“Il governo ha promesso aiuti a destra e manca ma in pochi purtroppo se ne sono accorti – spiega Napoli di Fratelli d’Italia – Il bonus di marzo dei lavoratori autonomi è stato anticipato dalle casse di previdenza private mentre ancora molti imprenditori attendono il sostegno promesso. Tutto un bluff, come d’altronde il Mes, che le generazioni future pagheranno a caro prezzo perché non si tratta di aiuti a fondo perduto ma di prestiti concessi dall’Europa in base a condizioni precise. Gli italiani sono stati dimenticati e traditi da questo governo”.

“Siamo qui – sottolinea Impelluso della Lega – per lanciare un segnale della nostra presenza nel rispetto del Dpcm sulle normative di sicurezza. Abbiamo scelto il silenzio al posto delle parole per manifestare la nostra vicinanza ad un popolo che soffre per le ripercussioni economiche di questa pandemia e per scelte governative che non condividiamo. Tanti italiani si sono sentiti abbandonati dalle istituzioni. Il governo chiede aiuti ma non collabora con chi la pensa in maniera diversa. Prova ne sia che dei 201 emendamenti presentati dalla Lega uno solo è stato accolto. Non è possibile andare avanti così. Speriamo che Conte e i suoi uomini si rendano conto di quello che stanno facendo”.