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Siracusa, Flc Cgil, Giovanni La Rosa nuovo segretario dopo il decennio di Paolo Italia

SIRACUSA – È il canicattinese Giovanni La Rosa (nella foto, a sinistra), 50 anni, tecnico informatico di laboratorio, il nuovo segretario provinciale della Flc Cgil di Siracusa. Prende il posto di Paolo Italia (nella foto, a destra), a fine secondo mandato (fu eletto per la prima volta a ottobre 2011). Il cambio di guardia questa mattina dopo i lavori dell’assemblea generale alla quale hanno partecipato anche il segretario generale della Cgil aretusea Roberto Alosi, quello regionale Alfio Mannino e quello siciliano della Flc Adriano Rizza.

L’elezione di La Rosa era scontata, visto che si trattava dell’unico candidato in corsa per sostituire Italia. Ha ottenuto 29 voti, due gli astenuti. “Il mio suggerimento a chi mi succederà – ha detto l’uscente Paolo Italia – è di tenere la porta aperta, come ho sempre fatto io perché ritengo sia triste avere dirigenti che si negano ai lavoratori. E’ una pratica che non paga, oltre ad essere segno di allontanamento dalla base, dalla casa dei lavoratori. Per quanto riguarda il mio futuro, collaborerò ancor di più rispetto a quanto abbia già fatto in questi anni con la Flc Cgil Sicilia, tentando di affrontare tutte le sfide che attendono la nostra struttura regionale”.

Durante la relazione finale, Italia ha ripercorso i suoi quasi dieci anni alla guida della Flc Cgil di Siracusa, descrivendoli come “densi di avvenimenti importanti e di risultati lusinghieri”. “Penso – ha sottolineato – ai successi locali ottenuti per la difesa dell’autonomia in molte scuole aretusee a seguito dei periodici dimensionamenti. Mi riferisco soprattutto alla Martoglio e al Chindemi a Siracusa, ma anche al liceo Megara di Augusta. Penso pure a ciò che abbiamo fatto con gli ex cococo che finalmente siamo riusciti a chiamare nuovi Ata. Per questi colleghi invisibili alla politica nazionale, Siracusa è diventata il centro di riferimento. Ci hanno chiesto, e continuano a farlo tutt’oggi, assistenza e supporto da ogni parte d’Italia. Adesso ci auguriamo che anche gradualmente possano rientrare a casa i circa 700 docenti siracusani sparsi per tutta la penisola”.

Poi Italia ha ricordato come la provincia di Siracusa sia quella “con il più alto tasso di sindacalizzazione tra i dirigenti scolastici iscritti alla Flc Cgil d’Italia. Questa compattezza – ha proseguito – ci ha portato ad avere una crescita importante a tutti i livelli, non solo territorialmente nel nostro contesto scolastico provinciale, ma anche dentro la Cgil, dove registriamo più iscritti anche di altre categorie che tradizionalmente sono sempre stati lo zoccolo duro del sindacato di Siracusa. Lascio dei compagni che hanno un grande senso dell’appartenenza ad una squadra. Una squadra molto coesa, rispettosa e competente. Insieme abbiamo affrontato, deciso e risolto decine di questioni, contestazioni e vertenze”.