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Siracusa, il Consiglio comunale censura Beppe Grillo. Il M5s abbandona l’aula: “Si è parlato di tutto tranne che della città”

SIRACUSA – Consiglio Comunale insolito quello del 23 ottobre, in quanto, oltre a discutere ed approvare la mozione per la stabilizzazione di quattro ex Lsu, ci si è concentrati su una vicenda di risonanza nazionale, ma che non ha dirette connessioni con l’amministrazione della città: infatti, Salvatore Castagnino, ha chiesto di inserire la proposta, non prevista all’ordine del giorno ma dichiarata dall’Assise immediatamente trattabile, una censura nei confronti di Beppe Grillo per le sue frasi sui soggetti autistici pronunciate domenica scorsa a Roma durante una manifestazione del Movimento 5 Stelle.

“Il suo discorso ha fatto sicuramente male agli italiani, ai siciliani e ai siracusani – dichiara Castagnino -. Le istituzioni non devono e non possono restare pubblico critico e statico davanti a provocazioni di questo genere”. Il Consigliere ha anche chiesto che la mozione fosse firmata da tutti i consiglieri che l’avrebbero poi votata.

Non solo: i capigruppo hanno concordato un testo con il quale “si impegna il sindaco a procedere nella forme più opportune e in rappresentanza della cittadinanza, che è sempre vicina ai diritti di tutti, a stigmatizzare le parti dell’intervento ritenute più offensive.
Il documento è passato con 21 sì e un’astensione.

I consiglieri M5S hanno abbandonato  l’aula, per protesta: “Invece di risolvere i tanti  problemi che affliggono la nostra città – scrive Silvia Russoniello – nell’assordante silenzio di questa amministrazione comunale, siamo stati quasi 2 ore a discutere di ciò che Grillo ha detto domenica sul palco a Roma. Avevamo diversi punti da trattare, ma tutto si è bloccato, perché è stata messa a votazione, a sorpresa siccome non inserita all’ordine del giorno, una mozione per presentare una querela contro Beppe Grillo”.

“Noi come gruppo consiliare M5S abbiamo votato contro la trattazione della questione – prosegue Russoniello – ma nei confronti dei 22 voti favorevoli abbiamo potuto fare ben poco. Da premettere che l’argomento ha portato via un’ora tra una decisione e l’altra. La querela si é trasformata in ‘un invito al sindaco ad inviare una lettera di protesta a Grillo’ per stigmatizzare il suo discorso. Io e il mio collega Roberto Trigilio siamo intervenuti e tutto il gruppo consiliare ha lasciato l’aula in segno di simbolica protesta”.

I pentastellati sono poi rientrati per la mozione che riguardava gli Lsu, “ed abbiamo approvato i verbali delle sedute precedenti, dopodiché è stato chiesto l’aggiornamento della seduta, in quanto la discussione successiva verteva su una variazione di bilancio. Ecco ieri si è parlato di tutto, tranne della nostra città”, ha concluso Silvia Russoniello.


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