Il Consiglio comunale, nella seduta di ieri, ha approvato tutti i punti posti all’ordine del giorno. Apertura di seduta dedicata all’attività ispettiva.
Il consigliere Alberto Palestro ha chiesto un intervento immediato dell’Amministrazione per risolvere il problema del mancato pagamento di diverse mensilità ai lavoratori da parte della ditta esterna che gestisce i servizi informatici dell’Ente. “Lavoratori esemplari- ha detto Palestro- che nonostante tutto continuano a prestare la loro opera. L’Amministrazione adesso deve però intervenire – ha concluso – atteso che questo modo di operare va avanti da tempo: ricordo che nel 2013 ho presentato un’interrogazione per lo stesso motivo”.
Il consigliere Simona Princiotta, partendo da un episodio avvenuto in II Commissione, ha presentato un’interrogazione per conoscere i limiti dei poteri dei presidenti di Commissione nella gestione della stessa in termini di convocazione, interruzione e chiusura. “Oggi – ha detto Princiotta- si è svolta una seduta di 8 minuti, interrotta dal Presidente senza alcuna giustificazione. Chi pagherà i costi della seduta, visto che noi consiglieri eravamo presenti e che la Commissione è stata chiusa senza alcun motivo?”.
Il consigliere Salvo Sorbello ha lamentato il mancato rispetto delle prerogative dei consiglieri, denunciando i ritardi nelle risposte alle interrogazioni e alle richieste di accesso agli atti. Sorbello, parlando del bilancio, ha anche lamentato la mancata pubblicazione degli allegati.
Sul regolare svolgimento dell’attività ispettiva è intervenuto il consigliere Salvatore Castagnino che ha denunciato le poche sedute dedicate al question time e la mancata risposta a diverse interrogazioni.
E se per il consigliere Francesco Pappalardo “La calendarizzazione dei question time viene fatta dalla conferenza dei capigruoppo” per il consigliere Gaetano Firenze, “I question time, per come sono strutturati, non hanno alcun riverbero esterno. Troviamo altre modalità perché occorre assicurare un maggior coinvolgimento del Consiglio nella vita dell’Ente”.
Dopo i verbali di alcune precedenti sedute, il Consiglio ha approvato il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”, provvedimento propedeutico all’approvazione del bilancio 2015. Comprende 8 immobili, tra terreni ed edifici, individuati dalla Giunta come “Non strumentali all’esercizio delle sue funzioni istituzionali”. “Per essi – ha detto il sindaco Giancarlo Garozzo – sulla base di una stima fatta dagli uffici e non dall’Amministrazione, abbiamo proposto una riduzione del 20% rispetto al passato visto che questo Piano va avanti da 8 anni con questi importi, e le aste vanno puntualmente deserte. Aggiungo che questo avviene con un costo per l’Ente che riguarda la manutenzione per gli immobili e la messa in sicurezza per le aree. Ecco il perché di una proposta di riduzione del loro valore finalizzata alla loro vendita”.
Rispetto alla proposta giunta in aula è toccato al presidente della commissione Bilancio, Alessandro Acquaviva spiegare i motivi dell’emendamento approvato nel corso dell’ultima seduta della Commissione stessa: “La V commissione – ha detto Acquaviva – ha espresso voto favorevole al Piano ma, pur considerendo necessario un ribasso dei costi stimati, ritiene che esso va emendato della prevista riduzione del 20% dei prezzi a base d’asta applicata dal settore Patrimonio “In ragione del fatto che le precedenti aste pubbliche sono andate deserte”. I prezzi vanno riportati al valore del 2014 anche se per il futuro occorre redigere nuove stime su tutto il patrimonio immobiliare”. Concetto ribadito anche dal consigliere Francesco Pappalardo per il quale “Le stime degli uffici sono del 1993, per cui alcuni immobili sono sopradimensionati, altri sottostimati. Ecco perché occorre muoversi nel rispetto dell’obbligo della revisione delle perizie di stima che accompagnano i singoli immobili attraverso, ad esempio, i parametri emessi dall’Agenzia del territorio”.
Per il consigliere Cetty Vinci occorre “Valutare la necessità di schede tecniche più aggiornate o più precise per evitare aste deserte che in ogni caso hanno un costo per l’Ente. Invito l’Amministrazione- ha concluso Vinci- ad individuare eventualmente anche immobili da permutare”.
Contrario all’emendamento della Commissione il consigliere Elio Di Lorenzo: “Giusta la riduzione voluta dall’Amministrazione, questi immobili determinano un costo di manutenzione non indifferente del quale non si può non tenere conto”.
Favorevole al piano della riduzione voluta dall’Amministrazione anche il consigliere Salvatore Castagnino, contrario all’emendamento della Commissione. “L’obiettivo principale dell’Ente deve essere l’alienazione di questi immobili: si tratta di beni inutili, che però vanno manutenuti, dalla loro cessione potrebbe venire una sicura doppia redditività per il Comune”.
Per il consigliere Gaetano Firenze quello in discussione è un provvidimento “Da non prendere sottogamba al quale la Commissione ha parecchio lavorato. Questo emendamento, votato all’unanimità, riporta il valore dei beni a quello precedente, visto che una riduzione del 20% è un valore soggettivo degli uffici e non certo un valore tecnico. Approviamo il Piano perché serve a dare il via libera al bilancio, ma impegniamo l’Amministrazione, entro 60 giorni, a riproporre ex novo delle valutazioni tecniche che permettano una nuova e reale stima dei beni”.
Per il consigliere Alberto Palestro “Questi immobili sono sopravvalutati e per questo non si vendono, al momento servono solo per essere portati in bilancio. Il mio voto è quindi un no all’emendamento, non ha senso parlare di cifre o stime. Ma aggiungo: in passato diversi immobili sono stati tolti dal mercato per darvi un’altra destinazione d’uso. Si valuti, quindi, una diversa destinazione di questi immobili attraverso un’eventuale loro valorizzazione”.
Per il consigliere Simona Princiotta, infine, “A cosa serve ridurre il prezzo di un immobile in assenza del bilancio di previsione? Meglio rivedere tutto con il prossimo bilancio”. A rispondere il vice segretario Loredana Caligiore per la quale “Il Piano è un atto propedeutico al bilancio che permetterà, in ogni caso, di indire un’asta pubblica”.
Il Piano è stato poi approvato con 23 voti favorevoli e 3 astenuti, e ne è stata approvata l’immediata esecutività.
Il Consiglio ha quindi approvato il “Piano di miglioramento dell’efficienza dei servizi di Polizia municipale” per il triennio 2016-2018. “Si tratta- ha detto l’assessore Antonio Grasso illustrando la proposta- di un provvedimento legato alla normativa regionale. Dall’assessorato regionale agli Enti Locali, annualmente, vengono erogati ai Comuni dei fondi a favore della Polizia municipale per permettere da un lato di accrescere l’efficienza del servizio, garantendo l’incremento dei controlli e della vigilanza sul territorio; e dall’altro per promuovere la formazione e l’evoluzione professionali degli addetti”. Il “Piano di miglioramento dell’efficienza dei servizi di Polizia municipale”, approvato dall’aula, prevede un intervento dell’Ente nella misura del 10% dell’importo complessivo che sarà erogato dalla Regione.
Il Consiglio ha successivamente approvato il “Regolamento per l’istituzione della figura di Ispettore ambientale comunale volontario” che entra immediatamente in vigore da oggi. La nuova figura avrà compiti di prevenzione, vigilanza e controllo del corretto conferimento, della gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, nonché del rispetto delle disposizioni in tema di igiene e decoro urbano. Tra i suoi compiti la verifica di una serie di violazioni: dall’abbandono e deposito incontrollato, o al di fuori degli orari, dei rifiuti solidi urbani fino al conferimento di rifiuti domestici, ingombranti e non, nel circuito di raccolta dei rifiuti solidi urbani; dal corretto conferimento dei rifiuti domestici per i quali è istituita la raccolta differenziata alla mancata rimozione delle deiezioni animali o alla mancata dotazione dell’attrezzatura idonea alla loro rimozione. Ed ancora il controllo sull’eventuale abbandono e deposito incontrollato sul suolo di rifiuti speciali o pericolosi.
Si tratta di un servizio volontario non retribuito che non darà luogo ad alcun rapporto di dipendenza con l’Ente, organizzato e disciplinato dal Comune. I soggetti da nominare saranno individuati, in via prioritaria, attraverso le associazioni ambientali di volontariato o altre associazioni senza scopo di lucro aventi nello statuto attività inerenti l’oggetto del Regolamento, riconosciute dalle leggi regionali ed iscritte all’albo delle Ripartizioni regionali.
Qualora fosse necessario l’attività potrà essere svolta anche da privati: i soggetti interessati, comunque, dovranno conseguire un attestato di idoneità all’esercizio delle relative funzioni rilasciato da una apposita Commissione comunale; oppure conseguirlo attraverso la partecipazione ad uno specifico corso di formazione senza costi per l’Ente; o essere in possesso di valido decreto di guardia giurata volontaria rilasciato dalla Prefettura. L’Ispettore sarà un incaricato di pubblico servizio che avrà solo un potere di accertamento ma non sanzionatorio.
“Una figura che potrà contribuire operativamente nelle attività di prevenzione, vigilanza e controllo visto che la ratio della figura è quella di partecipare tutti insieme alla tutela dell’ambiente per migliorare il benessere cittadino. Ed in questa direzione va l’atto di indirizzo che adesso tratteremo”: lo ha detto il presidente del Consiglio comunale, Santino Armaro, dopo la votazione del Regolamento sull’Ispettore ambientale ed introducendo la proposta del consigliere Massimo Milazzo.
“Ho piena consapevolezza- ha detto Milazzo- del fatto che la tutela dell’ambiente e del mantenimento di un aspetto pulito e decoroso della città deve essere conseguito anche attraverso un’efficace campagna di sensibilizzazione civica che ricordi a tutti noi che Siracusa è la nostra casa. Rivolgo pertanto un formale atto di indirizzo all’Amministrazione comunale affinché provveda ad effettuare, di concerto con sociologi, educatori sociali, esperti di comunicazione, ed in collaborazione altresì con le istituzioni scolastiche e le associazioni ambientaliste, una campagna di sensibilizzazione cittadina alla cura e al rispetto dell’igiene e dell’ambiente pubblici”.
L’atto di indirizzo è stato approvato all’unanimità dei presenti.
Il civico consesso tornerà a riunirsi martedì della prossima settimana.

















