Politica

Siracusa, il sindaco Francesco Italia: “Continueremo a governare nell’interesse della città”

SIRACUSA – Un’ultima seduta, quella di stasera, poi sarà punto esclamativo sull’esperienza (breve) del Consiglio comunale di Siracusa. Il civico consesso dovrebbe approvare il punto all’ordine del giorno che avrebbe dovuto esaminare ieri quando l’uscita di alcuni consiglieri dall’aula ha fatto cadere il numero legale, dopo i numerosi interventi che si sono susseguiti sul decreto di scioglimento.

Di tutto ciò ha parlato questa mattina anche il sindaco Francesco Italia il quale, insieme agli assessori che compongono la sua Giunta (Coppa, Granata, Genovesi, Furnari, Gentile, Buccheri, Burti e Fontana), ha voluto fare il punto della situazione.

“La legge prevede – ha ricordato il primo cittadino – che il Consiglio, se ha i numeri (e questo è il caso) può sfiduciare il sindaco dopo due anni dall’insediamento. L’aula invece ha fatto un clamoroso autogol, approvando un atto con il quale ha sfiduciato se stessa. Non posso che dolermene ma questo non significa che il sottoscritto debba rassegnare le dimissioni. Continueremo a governare la città nell’interesse comune. Mi dispiace – ha sottolineato – che si siano persi venti giorni per l’approvazione di un consuntivo che il commissario ha esaminato nel giro di poche ore dando il suo assenso. Se si fosse rispettato il termine del 29 ottobre, gli uffici non avrebbero dovuto stringere i tempi, come adesso saranno costretti a fare, per intercettare, attraverso l’accensione di mutui o altri canali di finanziamento, quelle somme che saranno impiegate per la città ed i suoi cittadini”.

Seduto alla sua destra, l’assessore alla cultura Fabio Granata ha ricordato come “questa Giunta abbia il dovere e non il diritto di governare. Non abbiamo alcuna intenzione di scappare dalle nostre responsabilità. Non possiamo lasciare la città allo sbando e continueremo a lavorare nell’interesse esclusivo della comunità interfacciandoci con il commissario ad hoc e continuando a fare della trasparenza il nostro punto di forza”.

Presenti anche alcuni consiglieri comunali che sostengono l’azione amministrativa del primo cittadino e della sua Giunta, e che da oggi sono a tutti gli effetti ex amministratori pubblici.


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