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Siracusa, miasmi industriali. Granata: “La misura è colma. Servono verifiche e misure straordinarie”

SIRACUSA – Fabio Granata interviene nuovamente in merito ai miasmi industriali usando toni duri e chiedendo degli interventi mirati e straordinari.

“La misura è colma e siamo stanchi di essere avvelenati”, tuona l’assessore comunale alla Cultura e leader del movimento “Oltre”, che chiede “indagini immediate e il sequestro degli impianti industriali non in regola“.

Secondo Granata, già dal primo maltempo stagionale, gli stabilimenti industriali ne “approfitterebbero” per scaricare in atmosfera sostanze inquinanti e ammorbanti: “A quale ‘tavolo di responsabilità’ potremmo mai sederci visto che regolarmente, al primo maltempo, le industrie riversano tonnellate di veleni nell’aria tali da togliere il respiro a una intera Città, senza vergogna e senza limiti?”, prosegue.

Granata conclude, ricordando che “oltre all’esposto alla Procura con il quale stiamo coinvolgendo la parte più sensibile della Città, servono misure straordinarie e immediate da parte del Prefetto, della Presidenza della Regione e del Ministero dell’Ambiente. Subito verifiche doverose e sequestri con chiusura immediata degli impianti fuori legge”.

Fabio Granata, ricordiamo, ha lanciato l’avvio di una sottoscrizione popolare che sfocerà in un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa per denunciare i miasmi di natura industriale che ammorbano l’aria.

Per tutto il mese di settembre sarà possibile sottoscrivere l’esposto ai banchetti che verranno allestiti: alla Pizzuta, in piazza Santa Lucia, al Tempio d’Apollo, a Cassibile, mentre l’esito verrà comunicato il 6 ottobre da piazza Santa Lucia con un evento pubblico. In quell’occasione sarà messa in scena la rappresentazione teatrale “Il nome di Marina”, tratta dal testo di Roselina Salemi sullo sradicamento di Marina di Melilli, con protagonista l’attore Francesco Di Lorenzo.

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