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Siracusa, il museo del mare bloccato dalla burocrazia

SIRACUSA – Il segretario provinciale della Fillea-CGIL Salvo Carnevale interviene in merito al museo del mare che dovrebbe sorgere alla Tonnara di Santa Panagia: “Ieri, mi godevo una passeggiata in bicicletta ed in lontananza qualcosa della struttura della tonnara risultava un po’ diversa dal solito. Mancavano i ponteggi”. E allora alcune domande sorgono spontanee alla Fillea-CGIL di Siracusa, che in una nota stampa che riportiamo qui di seguito intende ricostruire la cronistoria del progetto.

“Era l’8 settembre  del 2014. Quella mattina, in Soprintendenza a Siracusa, venivano consegnati i lavori per il restauro e la sistemazione museale della Tonnara di Santa Panagia. L’allora soprintendente, Calogero Rizzuto, illustrò i dettagli del progetto che era stato finanziato nello stesso anno  dall’assessorato regionale ai Beni Culturali.

Il progetto della Tonnara prevede un intervento economico di oltre  10 milioni di euro. I lavori erano stati consegnati alla “Melita Costruzioni” di Enna e dovevano essere conclusi in 18 mesi, ovvero marzo 2016. Nel mese di gennaio 2016, dopo l’effettiva partenza dei lavori, con la creazione del cantiere ed i primi ponteggi, le organizzazioni sindacali incontrarono per un vertice tecnico, l’impresa – che sembrava pronta a partire,con i lavori,  sul serio. Tutto si fermò nuovamente come confermò l’attuale sovrintendente, Rosalba Panvini. Non è chiaro il motivo che ha condotto allo stop, non sarebbe comunque legato alla disponibilità di fondi. I soldi, insomma, c’erano e ci sono ancora. La Panvini si limitò a dire: “C’è una interlocuzione in corso con Palermo”. Da quel momento tutto tace!

Complesso l’iter progettuale che, dalla presentazione avvenuta nel 2006, ha subito una serie di intoppi burocratici e amministrativi, tra cui un ricorso al Tar nel 2009 ed una nuova sospensione nel 2011 da parte dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali per una verifica della disponibilità del finanziamento. Poi ancora dei fermi tecnici relativi a fantomatici errori progettuali .

Ma adesso la notizia è ufficiale: rescisso il contratto tra impresa esecutrice dei lavori e Sovrintendenza.

Il progetto prevedeva il recupero ed il riuso dell’intero complesso: futura sede museale, dovrebbe ospitare spazi espositivi dedicati alle tradizioni del mare e ai molteplici aspetti del complesso rapporto uomo – mare; alcune sale dovevano essere destinate a convegni, seminari di studio e mostre temporanee”. E’ finanziato interamente con le risorse liberate del POR 2000-2006.

Adesso è il momento delle domande e delle responsabilità! Chi risponde alla cittadinanza per l’ennesimo finanziamento buttato per aria?

Ci arrivano notizie di diverso tenore e non vorremmo assistere dopo questo comunicato allo scontato rimpallo delle responsabilità .

Ad oggi, un solo fatto sembra certo. All’impresa fu affidata una consegna parziale dei lavori. Perché non vi è stata la consegna definitiva. Vorremmo chiarezza dalla Sovrintendente e vorremmo capire se vi sono state delle responsabilità in questa  ennesima occasione persa per la città?

Imprese,cittadinanza siracusana e lavoratori edili continuano ad assistere a finanziamenti preziosissimi (visto il momento occupazionale) che sotto i colpi perversi della burocrazia poi volano via e forse non ritornano più.

Evitiamo lo spettacolo di un film già visto: una nuova aggiudicazione e una nuova lunga sequela di intoppi di natura burocratica dove nessuno è responsabile. Si chiariscano i fatti e si faccia in modo di non perdere finanziamenti. Arrivederci a tra qualche anno con la telenovela Tonnara”.