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Siracusa, paventata chiusura pagina provinciale Gds, Assostampa: “Si sta per perdere un pezzo di democrazia”

SIRACUSA – “Questa città, questa provincia, stanno per perdere un pezzo di democrazia. La chiusura delle pagine della Sicilia orientale del Giornale di Sicilia, paventata da qui ad una settimana, isola il territorio, elimina un’occasione di informazione, mortifica la storia decennale di tanti cronisti, sotterra uno strumento di confronto e analisi per la stessa politica, per le imprese, il mondo del lavoro, le società sportive”. Questo l’incipit del comunicato di Assostampa Siracusa, a firma del segretario provinciale Prospero Dente, sulla paventata scelta editoriale del quotidiano regionale “Giornale di Sicilia” di chiudere le pagine della Sicilia orientale, tra cui quelle che vengono ad oggi dedicate alla provincia aretusea.

“Le scelte editoriali, incredibilmente controcorrente rispetto ai proclami pomposamente annunciati dal podio, tolgono un’altra voce alla provincia di Siracusa – prosegue Dente nel comunicato – Abdicano quel ruolo autorevole, libero, responsabile, coraggioso, alle urla dei social, ai fake journalist improvvisati. A quella deriva mediatica egocentrica, dove politici, istituzioni, singoli pensano di potere e sapere comunicare. Illusi, arroganti e illusi”.

“Ai cittadini, però, mancherà l’informazione; cosa assolutamente diversa – sottolinea il segretario provinciale di Assostampa – Ovvero quella mediazione tra urla scomposte e verità dei fatti. Azione responsabile affidata, da sempre, ai giornalisti. Ai lettori mancherà il coraggio di quei cronisti che entrano dentro la notizia prima di raccontarla. Di quei colleghi che oggi, assurdo, resistono a schiena dritta davanti agli attentati e alle intimidazioni, ma vengono messi in ginocchio, non dalla malavita, ma dagli stessi editori”.

“La stampa, noi tutti giornalisti siracusani, abbiamo raccolto e scritto di appelli per questa o per quell’altra urgenza – conclude Dente – La zona industriale, le squadre di calcio, le strade da completare, i rifiuti da raccogliere e tanto altro ancora. Abbiamo scritto, e continueremo a farlo, di storie di donne e uomini, di appalti e dignità del lavoro. Forse è il momento in cui tutta la società siracusana, politici, istituzioni, sindacati, mondo delle imprese, ognuno di noi giornalisti, si interroghi sul potere delle pagine di un giornale. A tutti i colleghi del Giornale di Sicilia, la solidarietà e la vicinanza personale e dell’intera segreteria”.

(Foto generica)